Wednesday, October 21, 2009
posted by ghettoculturale at 9:40 PM

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Una giovane imprenditrice del Terzo Millennio deve essere sempre pronta a cogliere qualunque occasione per far parlare di sé. Lo sa bene la spietata Katie Price, icona interplanetaria dell'autopromozione esistenziale.
Il segreto è apparire, la tecnica migliore è l'autoreferenzialità più smaccata.
Il vero segreto è andare oltre il pettegolezzo: non subirlo, ma crearlo direttamente.
Per questo, per il lancio dell'ennesima fondamentale opera letteraria sulla cui copertina compare il suo nome, la pneumatica modella britannica ha ancora una volta fatto le cose in grande. E per "in grande" intendiamo ovviamente "in grande stile".
Eccola alla presentazione di "Standing Out: My Look, My Style, My Life". Una vera e propria guida di stile, una raccolta di imprescindibili insegnamenti di vita per essere una donna di successo.
In questo elegante posato promozionale, Jordan è circondata da una pletora di maschioni en travesti tra i quali compare ovviamente anche Alex Reid, il suo attuale amichetto.
Astutamente, Jordan e il suo aitante ultimo parassita palestrato cavalcano le voci che loro stessi hanno messo in giro sulla passione di Alex per gli abiti femminili.
Arrivati a questo punto quelle voci possono essere vere o finte, non importa.
L'importante è che grazie a questo auto-sfruttamento compulsivo, Jordan riesca a continuare ad alimentare il motore eterno della macchina da soldi che le permette di continuare a essere una star. E quel motore è la sua immagine. Jordan ormai È la sua stessa immagine, e basta.
E viceversa. Non c'è mai stato un confine tra la sua vita pubblica e la sua vita privata, essendo ormai una "reality star". Ora quel confine non solo è stato varcato, ma è stato completamente eliminato, è diventato inutile.
Jordan è semplicemente se stessa, e di questo vive.
Il cerchio si è chiuso.
Non c'è un messaggio, non c'è un'autenticità, non c'è una sostanza al di là del silicone delle sue protesi. È tutta finzione trascesa a realtà fittizia. E viceversa, non importa.
Agli occhi di Ghettoculturale Jordan è ormai un simbolo di quest'epoca di apparenza sfrenata e ingiustificata, l'incarnazione del sogno di fama del grande pubblico contemporaneo.
Quel pubblico che vuole i soldi, vuole i flash, vuole il successo e lo vuole rapido, ingiustificato, lo vuole universalizzato, globalizzato come tutto il resto.
Ghettoculturale pensa che Jordan abbia capito questo meccanismo già da tempo.
Forse non lo ha capito proprio in tutti i suoi passaggi, ma ha capito perfettamente come piegarlo al proprio volere.
Non sa di essere forse il primo paradosso dotato di un décolleté sovrumano mai partorito dalla cultura popolare.
Non lo sa, ma lo capisce, e intanto si gode i suoi miliardi.






 
1 Comments:


At October 22, 2009 9:45 AM, Anonymous coquy

Voglio una gigantografia scala 1:1 dell"a" biond"a" a destra per la mia cameretta.