Monday, October 26, 2009
posted by ghettoculturale at 12:37 PM

Tu, giovane donna con ambizioni da stella dello showbiz.
Tu, spumeggiante aspirante cantante-ballerina-lapdancer-burlesque star e icona di stile.
Tu, brava e bella artista che più di ogni altra cosa vuoi diventare LA PIÙ MIGLIORE DI TUTTE.
Tu, omosessuale con una malsana passione per la biancheria femminile, il make-up, i tacchi alti e le coreografie ammiccanti.

Insomma, tu, proprio tu. Se ti riconosci anche solo in mezza di queste definizioni, sappi che il tuo giorno fortunato è finalmente giunto.
Grazie ai preziosi consigli del nostro ricercatissimo e contesissimo Fashion Editor, anche tu potrai finalmente essere come lei: Nicole Scherzinger. La suprema, imperscrutabile Micetta Strappona Maxima delle Pussycat Dolls.
Colei che sola tra tutte le altre può stare in piedi di fronte a Robin Antin e fissarla negli occhi senza timore di venire incenerita dal suo sguardo.
Troppo bella per essere vera, troppo femmina per essere completamente donna. Lei, insomma, quel pezzo di mignottone che scuote la testa in tutti quei video, circondata da altri 4 o 5 mignottoni conciati come lei.
Pronti per un immersione totale nel magico mondo dell’hooker-pop più spinto e caciarone? E allora tutti insieme gridiamolo forte: “DONTCHAAAAAAAAAAAAAA!”

Per essere come la tua beniamina devi innanzitutto comprendere appieno l’intero universo Pussycat Dolls. Non solo una girlband, non solo un geniale progetto imprenditoriale. Bensì un vero e proprio esempio sociologico di come la mercificazione, la globalizzazione, l’ibridazione dei generi (qualunque sia la concezione della parola) e il gusto discutibile per il décor la facciano ormai da padroni nella cultura popolare del Terzo Millennio.
Coscienti del fatto che tutto l’universo Pussycat Dolls sia troppo complesso e articolato e non si possa comprendere nell’arco di tempo in cui la lettura di questa rubrica occuperà la tua mente, cercheremo di riassumere tutta la questione nel modo più sintetico possibile.
Partiamo innanzitutto dalla questione dei connotati.
Nicole Scherzinger è il simbolo ultimo del meticciato contemporaneo. Il suo codice genetico è paragonabile a una seduta intensiva di puntamento random delle dita sul Grande Atlante Geografico De Agostini.
Nelle sue vene scorre sangue di qualunque razza possibile e immaginabile, alcune delle quali non ancora antropologicamente definite. Per questo per somigliare a lei, devi essere anche tu etnicamente connotata.
Partiamo dagli occhi. Devono avere carattere, mandare sottili reminescenze riconducibili all’Estremo Oriente. A mandorla, ma non troppo, per intenderci. Un po’ Tahiti- Andamane- Malesia- Filippine. Soprattutto Filippine, mi raccomando.
Mettiti con fiducia nelle mani del tuo chirurgo plastico. La blefaroplastica oggi fa miracoli. Pensa, a volta oltre ai miracoli fa anche i ministri, ma questo è un altro discorso…
Dagli un aiuto: digli che vorresti avere gli occhi a mandorla, ma con un esoftalmo cronico. Think global, think beyond bonduaries. THINK MISCHIONE, insomma.
Lui capirà.



Dunque: sei appena uscita dallo studio del conciatore di palpebre e contorno occhi e sei assolutamente PER-FET-TA. Finalmente quei noiosi occhi così occidentali che tingevano di banalità il tuo viso hanno lasciato il posto a qualcosa di più attuale, di più NOW. Era ora!
Ma non credere che sia finita qui. Il meticciato non perdona. Ti ci vuole qualche altro tocco esotico. I capelli, per esempio. Basta con quel castano cenere, quel marroncino topo, basta con quel biondastro paglierino. Black is the answer. Corri al supermercato e acquista la tinta per capelli più nera che trovi. Ma proprio nera nera, che più nero c’è solo l’oblio del nulla, per intenderci. Aggiungi due galloni di morchia e rimbocca con un po’ di benzina. Applica per almeno 8 ore consecutive. Importante: fumare durante il trattamento potrebbe comprometterne i risultati.
Finito di tingere, asciuga per bene e dacci con la piastra. Rendi superato il concetto stesso di “umidita”. Non limitarti a lisciare: pialla.
Wow, hai visto che splendida nuance? Che impareggiabile nero corvino? Certo… forse la benzina li ha un po’ danneggiati. Ma non ti preoccupare: le extension sono state inventate per questo.
Dunque: capelli okay, occhi etnicamente connotati okay. Manca il naso. Anche quello deve essere tutto fuorché di ispirazione ariana. Rifatti pure quello. Importante: le narici devono essere un po’ più grandi del normale. Solo un po’, ma comunque leggermente più grandi della norma.
Okay. La faccia c’è tutta. Ora viene il bello.
Nicole Scherzinger non è solo NOW in quanto etnicamente connotata. Lo è anche per quella magrezza eccessiva che la caratterizza e che fa tanto Terzo Millennio.
Negli anni Novanta si gridava con orrore ai disturbi alimentari, alle modelle anoressiche, all’heroin-chic look. All’inizio del XXI secolo ci ha pensato la cavalcata delle strappone latine e ghetto-queens varie a spazzare via la magrezza, nel nome di un’opulenza fisica che invitava al benessere, al godersi la vita. Oggi il revival degli anni Novanta la fa da padrone, e i disturbi alimentari sono di nuovo tornati di moda. Solo che hanno un altro nome: oggi si chiamano “regime alimentare controllato”. O “personal training”.
Ecco, Nicole Scherzinger, tanto per cambiare, è specchio dei tempi anche per quello. Magra, ma con quei due o tre muscoletti nei posti giusti, che finché saranno lì la salveranno dall’essere additata come un cattivo esempio.
Un paio di consigli per la dieta: taglia i carboidrati; taglia i latticini; taglia la carne rossa. Taglia pure quella bianca, và. Taglia tutto, e fai prima.
Mangia solo pesce cotto al vapore, verdurine cotte al vapore, frutta cotta al vapore, acqua cotta al vapore, insomma, vaporizzati la vita. E poi allenati. Addominali a manetta, come se non ci fosse domani. Soprattutto quelli bassi. Altrimenti come potresti sfoggiare quelle sexissime pieghette inguinali appena sopra la vita dei pantaloni, come fa la super tonica Nicole?



Quando i tuoi glutei sono completamente scomparsi a causa dell’inedia e riesci a spaccare le noci con l’inguine, rifatti le tette. Di poco, ma rifattele, una seconda, giusto per pareggiare.
Voilà. Ora che sei priva di fianchi, inguinalmente potenziata e con due tette che starebbero su anche solo grazie alla tensione del tuo addome, puoi passare a curare il resto della tua immagine.
Magari non sembra, ma basta poco per essere una vera Pussycat Doll.
Non ci vuole alcun talento particolare, niente di che. Basta semplicemente raggruppare tutto ciò che è stato acquisito fino ad oggi in materia di buongusto, di make-up, di abbigliamento, di calzatura, di coreografie e di identità di genere e farlo tuo.
Bisogna insomma, essere TRANS.
Proprio come va di moda oggi. (Ogni riferimento ad avvenimenti recenti è puramente casuale, ma perfettamente calzante, casualmente.)

Capito come? TRANS. Nel senso di trang-generici, trans-genici, transitori. A metà e metà, un po’ qui e un po’ là. Cangianti, indefiniti, mutevoli. Chiaro? Postmodernismo is the answer, baby.
Raccatta vestiti di qualsiasi ispirazione. Dalla scuola di danza hip hop al postribolo, dal camerino della starlette di burlesque al vestitino un po’ Seventies che fa tanto disco music: mischia tutto quanto senza remora alcuna.



Metti tutto insieme. Infilati uno stivalone di vernice alto fino al ginocchio a sinistra e una scarpa da boxe foderata di pelo a destra.
Un guanto di pelle da motociclista sulla mano sinistra e uno di pizzo traforato sulla destra.
Ginocchiere, bustini da mistress, volants, hot pants, pantaloni extra stretch in vinile, micro top in fibra di plastica rosa fosforescente, vestitini asimmetrici. Cappelli a visiera, baschetti di pelle da pomeriggio al sexy shop. Stivaloni da cowboy, zeppe, ballerine, sandali alla schiava.
Mettiti TUTTO, tutto insieme.
Per quanto riguarda il trucco ESAGERA. Ricopriti di fondotinta dalla testa ai piedi, datti la matita con la cazzuola, appesantisci le tue ciglia con mezzo chilo di mascara per occhio, datti agli ombretti psichedelici, al phard fosforescente.



Strass, pailettes, brillantini, stelline di carta stagnola, tatuaggi permanenti o all’henné in mezzo alla fronte. Tutto fa brodo, conciati per le feste, insomma. Fai sì che le maschere dei guerrieri Masai risultino sobrie rispetto al tuo make-up.
Innalza monumenti tricologici di capelli veri e finti sulla tua testa. Creste, toupés, sculture d’avanguardia, ciocche dei colori più improbabili, rasature estreme e virtuosismi architettonici da extension. OSA, ragazza, OSA.

Ora che sei completamente TRANS per quanto concerne l’immagine, è ora di concentrarsi sull’attitude, sull’interiorità. È ora, insomma, di coreografare la tua vita.
Ti basta una sola mossa, un solo segreto per essere come Nicole. Un segreto che si chiama “headspin”.



La mossa dalla quale parte tutta l’attitude delle Pussycat Dolls. Quindi forza, comincia subito ad allenarti; è facile e divertente: Gira la testa, ruotala, slanciala da una parte e dall’altra. Sinistra, destra, avanti, indietro.
Non è fantastico sentire le tue extension fendere l’aria al ritmo del tuo headspin? Non ti senti anche tu regina del burlesque? Avverti anche tu il potere performante di una semplice mossa della testa?
Un headspin rompe la noia, cattura l’attenzione e rende eccitante qualunque situazione.
Prova a contaminare la vita di tutti i giorni con l’headspin.
Sei in fila alle poste da quaranta minuti e la noia comincia a farsi sentire? Headspin! Hai accecato la vecchia dietro di te con una frustata di extension? Perfetto! Hai visto che effettone? Tutti gli occhi sono su di te. E magicamente, il cassiere ti fa passare davanti a tutti gli altri.
Sei nel mezzo di una importante riunione con i tuoi capi, impegnata in una super presentazione dalla quale dipendono le sorti dell’azienda? E per caso incespichi nel parlare, e quelle due parole tanto importanti proprio non ti vengono? La soluzione? Headspin, ovviamente. E in un attimo le sorti dell’azienda non sono più tanto importanti, ma tu sei salita improvvisamente di grado nella scala di considerazione dei tuoi capi. Che ti hanno appena nominata vicepresidente.
Un headspin salverà il mondo!
E una volta che avrai la padronanza dell’headspin potrai facilmente imparare tutte le altre mosse delle Pussycat Dolls.
Nell’ordine:
- La rotazione del braccio a mo’ di pala da mulino
- La mossa della trazione nervosa inguinale, che fa tanto Reggaeton
- Lo smorzacandela a ripetizione
- La spaccata abissale

Fatto? Le hai imparate tutte? Ora che sai come muoverti, continua a contaminare la vita di tutti i giorni con questi imprescindibili passi di danza.
Comportati come se le tue giornate fossero un loop continuo di training per uno spettacolo di burlesque.
Ancheggia, strusciati sui muri, scompigliati i capelli, aggrappati ai pali della luce come se la lapdance fosse il tuo credo esistenziale.
Rendi burlesqueggiante la tua vita, il pianeta ha bisogno di te.
Ti manca solo una gang di strappone con disfunzioni guardarobiali da portarti sempre appresso. Metti un’inserzione su Secondamano e parti con le selezioni. Mi raccomando però: nessuna di loro deve essere più magra, più alta e più gnocca di te.
Ma certo, che stupidi: nessuna è più gnocca di te. SEI TU LA PIÙ GNOCCA, SEI NICOLE SCHERZINGER.
Anche nel remoto caso in cui anche solo una delle tue compagne di band fosse un tantino più carina di te una disgrazia, un malore, un improvviso infurtunio la metterebbe fuori gioco.
Perché niente può offuscare il tuo astro.
Ora che sei la Reginetta delle Strappone, la tua vita è automaticamente regolata da una policy esistenziale che ti rende sempre la più bella, la più magra, la più tonica e la più fotogenica.




Non certo la più simpatica o la più benvoluta ma vabbhè... mica si può avere tutto dalla vita.

Sei pronta per governare il mondo al grido di “Doll Domination"?
E allora che aspetti? Corri in strada e mostra a tutti quanto sei Pussycat Doll! Ammalia i passanti con le tue mosse sexy, stupiscili con le tue conoscenze coreografiche, diffondi il verbo dello strapponesimo postmoderno trans-generico per l’universo intero.
Proprio come la meticcia, inarrivabile, inimitabile e incatalogabile Micetta Strappona Maxima Nicole Scherzinger.

Labels:

 
1 Comments:


At October 26, 2009 3:10 PM, Anonymous coquy

"think mischione".
immortale.