Friday, October 30, 2009
posted by ghettoculturale at 11:09 AM

La rubrica di gossip senza fonte certa di Ghettoculturale torna con un'altra delle sue irrinunciabili perle.

Disce che ormai a Los Angeles il Botox sia diventato un'abitudine talmente radicata da spingere gli autori e i registi a dover inventarsi di tutto per sopperire all'inespressività imperante degli attori e delle attrici, tutti somaticamente congelati e omologati nel segno della piallatura costante.

Un esempio lampante è di sicuro Marcia Cross, ormai incapace di produrre espressioni che vadano oltre i sorrisi.
Durante la registrazione di una scena di Desperate Housewives, per esigenze di copione Marcia avrebbe dovuto apparire molto sorpresa, tanto sorpresa da rimanere senza parole.
All'ennesimo ciak e all'ennesimo tentativo fallito di esprimere sorpresa attraverso i lineamenti, la produzione ha dovuto cedere. E riprendere Marcia di spalle, facendole cadere dalle mani un oggetto. Unico modo per farle esprimere sorpresa.

Certi di avervi fatto cosa gradita, vi auguriamo buona giornata.
 
Monday, October 26, 2009
posted by ghettoculturale at 12:37 PM

Tu, giovane donna con ambizioni da stella dello showbiz.
Tu, spumeggiante aspirante cantante-ballerina-lapdancer-burlesque star e icona di stile.
Tu, brava e bella artista che più di ogni altra cosa vuoi diventare LA PIÙ MIGLIORE DI TUTTE.
Tu, omosessuale con una malsana passione per la biancheria femminile, il make-up, i tacchi alti e le coreografie ammiccanti.

Insomma, tu, proprio tu. Se ti riconosci anche solo in mezza di queste definizioni, sappi che il tuo giorno fortunato è finalmente giunto.
Grazie ai preziosi consigli del nostro ricercatissimo e contesissimo Fashion Editor, anche tu potrai finalmente essere come lei: Nicole Scherzinger. La suprema, imperscrutabile Micetta Strappona Maxima delle Pussycat Dolls.
Colei che sola tra tutte le altre può stare in piedi di fronte a Robin Antin e fissarla negli occhi senza timore di venire incenerita dal suo sguardo.
Troppo bella per essere vera, troppo femmina per essere completamente donna. Lei, insomma, quel pezzo di mignottone che scuote la testa in tutti quei video, circondata da altri 4 o 5 mignottoni conciati come lei.
Pronti per un immersione totale nel magico mondo dell’hooker-pop più spinto e caciarone? E allora tutti insieme gridiamolo forte: “DONTCHAAAAAAAAAAAAAA!”

Per essere come la tua beniamina devi innanzitutto comprendere appieno l’intero universo Pussycat Dolls. Non solo una girlband, non solo un geniale progetto imprenditoriale. Bensì un vero e proprio esempio sociologico di come la mercificazione, la globalizzazione, l’ibridazione dei generi (qualunque sia la concezione della parola) e il gusto discutibile per il décor la facciano ormai da padroni nella cultura popolare del Terzo Millennio.
Coscienti del fatto che tutto l’universo Pussycat Dolls sia troppo complesso e articolato e non si possa comprendere nell’arco di tempo in cui la lettura di questa rubrica occuperà la tua mente, cercheremo di riassumere tutta la questione nel modo più sintetico possibile.
Partiamo innanzitutto dalla questione dei connotati.
Nicole Scherzinger è il simbolo ultimo del meticciato contemporaneo. Il suo codice genetico è paragonabile a una seduta intensiva di puntamento random delle dita sul Grande Atlante Geografico De Agostini.
Nelle sue vene scorre sangue di qualunque razza possibile e immaginabile, alcune delle quali non ancora antropologicamente definite. Per questo per somigliare a lei, devi essere anche tu etnicamente connotata.
Partiamo dagli occhi. Devono avere carattere, mandare sottili reminescenze riconducibili all’Estremo Oriente. A mandorla, ma non troppo, per intenderci. Un po’ Tahiti- Andamane- Malesia- Filippine. Soprattutto Filippine, mi raccomando.
Mettiti con fiducia nelle mani del tuo chirurgo plastico. La blefaroplastica oggi fa miracoli. Pensa, a volta oltre ai miracoli fa anche i ministri, ma questo è un altro discorso…
Dagli un aiuto: digli che vorresti avere gli occhi a mandorla, ma con un esoftalmo cronico. Think global, think beyond bonduaries. THINK MISCHIONE, insomma.
Lui capirà.



Dunque: sei appena uscita dallo studio del conciatore di palpebre e contorno occhi e sei assolutamente PER-FET-TA. Finalmente quei noiosi occhi così occidentali che tingevano di banalità il tuo viso hanno lasciato il posto a qualcosa di più attuale, di più NOW. Era ora!
Ma non credere che sia finita qui. Il meticciato non perdona. Ti ci vuole qualche altro tocco esotico. I capelli, per esempio. Basta con quel castano cenere, quel marroncino topo, basta con quel biondastro paglierino. Black is the answer. Corri al supermercato e acquista la tinta per capelli più nera che trovi. Ma proprio nera nera, che più nero c’è solo l’oblio del nulla, per intenderci. Aggiungi due galloni di morchia e rimbocca con un po’ di benzina. Applica per almeno 8 ore consecutive. Importante: fumare durante il trattamento potrebbe comprometterne i risultati.
Finito di tingere, asciuga per bene e dacci con la piastra. Rendi superato il concetto stesso di “umidita”. Non limitarti a lisciare: pialla.
Wow, hai visto che splendida nuance? Che impareggiabile nero corvino? Certo… forse la benzina li ha un po’ danneggiati. Ma non ti preoccupare: le extension sono state inventate per questo.
Dunque: capelli okay, occhi etnicamente connotati okay. Manca il naso. Anche quello deve essere tutto fuorché di ispirazione ariana. Rifatti pure quello. Importante: le narici devono essere un po’ più grandi del normale. Solo un po’, ma comunque leggermente più grandi della norma.
Okay. La faccia c’è tutta. Ora viene il bello.
Nicole Scherzinger non è solo NOW in quanto etnicamente connotata. Lo è anche per quella magrezza eccessiva che la caratterizza e che fa tanto Terzo Millennio.
Negli anni Novanta si gridava con orrore ai disturbi alimentari, alle modelle anoressiche, all’heroin-chic look. All’inizio del XXI secolo ci ha pensato la cavalcata delle strappone latine e ghetto-queens varie a spazzare via la magrezza, nel nome di un’opulenza fisica che invitava al benessere, al godersi la vita. Oggi il revival degli anni Novanta la fa da padrone, e i disturbi alimentari sono di nuovo tornati di moda. Solo che hanno un altro nome: oggi si chiamano “regime alimentare controllato”. O “personal training”.
Ecco, Nicole Scherzinger, tanto per cambiare, è specchio dei tempi anche per quello. Magra, ma con quei due o tre muscoletti nei posti giusti, che finché saranno lì la salveranno dall’essere additata come un cattivo esempio.
Un paio di consigli per la dieta: taglia i carboidrati; taglia i latticini; taglia la carne rossa. Taglia pure quella bianca, và. Taglia tutto, e fai prima.
Mangia solo pesce cotto al vapore, verdurine cotte al vapore, frutta cotta al vapore, acqua cotta al vapore, insomma, vaporizzati la vita. E poi allenati. Addominali a manetta, come se non ci fosse domani. Soprattutto quelli bassi. Altrimenti come potresti sfoggiare quelle sexissime pieghette inguinali appena sopra la vita dei pantaloni, come fa la super tonica Nicole?



Quando i tuoi glutei sono completamente scomparsi a causa dell’inedia e riesci a spaccare le noci con l’inguine, rifatti le tette. Di poco, ma rifattele, una seconda, giusto per pareggiare.
Voilà. Ora che sei priva di fianchi, inguinalmente potenziata e con due tette che starebbero su anche solo grazie alla tensione del tuo addome, puoi passare a curare il resto della tua immagine.
Magari non sembra, ma basta poco per essere una vera Pussycat Doll.
Non ci vuole alcun talento particolare, niente di che. Basta semplicemente raggruppare tutto ciò che è stato acquisito fino ad oggi in materia di buongusto, di make-up, di abbigliamento, di calzatura, di coreografie e di identità di genere e farlo tuo.
Bisogna insomma, essere TRANS.
Proprio come va di moda oggi. (Ogni riferimento ad avvenimenti recenti è puramente casuale, ma perfettamente calzante, casualmente.)

Capito come? TRANS. Nel senso di trang-generici, trans-genici, transitori. A metà e metà, un po’ qui e un po’ là. Cangianti, indefiniti, mutevoli. Chiaro? Postmodernismo is the answer, baby.
Raccatta vestiti di qualsiasi ispirazione. Dalla scuola di danza hip hop al postribolo, dal camerino della starlette di burlesque al vestitino un po’ Seventies che fa tanto disco music: mischia tutto quanto senza remora alcuna.



Metti tutto insieme. Infilati uno stivalone di vernice alto fino al ginocchio a sinistra e una scarpa da boxe foderata di pelo a destra.
Un guanto di pelle da motociclista sulla mano sinistra e uno di pizzo traforato sulla destra.
Ginocchiere, bustini da mistress, volants, hot pants, pantaloni extra stretch in vinile, micro top in fibra di plastica rosa fosforescente, vestitini asimmetrici. Cappelli a visiera, baschetti di pelle da pomeriggio al sexy shop. Stivaloni da cowboy, zeppe, ballerine, sandali alla schiava.
Mettiti TUTTO, tutto insieme.
Per quanto riguarda il trucco ESAGERA. Ricopriti di fondotinta dalla testa ai piedi, datti la matita con la cazzuola, appesantisci le tue ciglia con mezzo chilo di mascara per occhio, datti agli ombretti psichedelici, al phard fosforescente.



Strass, pailettes, brillantini, stelline di carta stagnola, tatuaggi permanenti o all’henné in mezzo alla fronte. Tutto fa brodo, conciati per le feste, insomma. Fai sì che le maschere dei guerrieri Masai risultino sobrie rispetto al tuo make-up.
Innalza monumenti tricologici di capelli veri e finti sulla tua testa. Creste, toupés, sculture d’avanguardia, ciocche dei colori più improbabili, rasature estreme e virtuosismi architettonici da extension. OSA, ragazza, OSA.

Ora che sei completamente TRANS per quanto concerne l’immagine, è ora di concentrarsi sull’attitude, sull’interiorità. È ora, insomma, di coreografare la tua vita.
Ti basta una sola mossa, un solo segreto per essere come Nicole. Un segreto che si chiama “headspin”.



La mossa dalla quale parte tutta l’attitude delle Pussycat Dolls. Quindi forza, comincia subito ad allenarti; è facile e divertente: Gira la testa, ruotala, slanciala da una parte e dall’altra. Sinistra, destra, avanti, indietro.
Non è fantastico sentire le tue extension fendere l’aria al ritmo del tuo headspin? Non ti senti anche tu regina del burlesque? Avverti anche tu il potere performante di una semplice mossa della testa?
Un headspin rompe la noia, cattura l’attenzione e rende eccitante qualunque situazione.
Prova a contaminare la vita di tutti i giorni con l’headspin.
Sei in fila alle poste da quaranta minuti e la noia comincia a farsi sentire? Headspin! Hai accecato la vecchia dietro di te con una frustata di extension? Perfetto! Hai visto che effettone? Tutti gli occhi sono su di te. E magicamente, il cassiere ti fa passare davanti a tutti gli altri.
Sei nel mezzo di una importante riunione con i tuoi capi, impegnata in una super presentazione dalla quale dipendono le sorti dell’azienda? E per caso incespichi nel parlare, e quelle due parole tanto importanti proprio non ti vengono? La soluzione? Headspin, ovviamente. E in un attimo le sorti dell’azienda non sono più tanto importanti, ma tu sei salita improvvisamente di grado nella scala di considerazione dei tuoi capi. Che ti hanno appena nominata vicepresidente.
Un headspin salverà il mondo!
E una volta che avrai la padronanza dell’headspin potrai facilmente imparare tutte le altre mosse delle Pussycat Dolls.
Nell’ordine:
- La rotazione del braccio a mo’ di pala da mulino
- La mossa della trazione nervosa inguinale, che fa tanto Reggaeton
- Lo smorzacandela a ripetizione
- La spaccata abissale

Fatto? Le hai imparate tutte? Ora che sai come muoverti, continua a contaminare la vita di tutti i giorni con questi imprescindibili passi di danza.
Comportati come se le tue giornate fossero un loop continuo di training per uno spettacolo di burlesque.
Ancheggia, strusciati sui muri, scompigliati i capelli, aggrappati ai pali della luce come se la lapdance fosse il tuo credo esistenziale.
Rendi burlesqueggiante la tua vita, il pianeta ha bisogno di te.
Ti manca solo una gang di strappone con disfunzioni guardarobiali da portarti sempre appresso. Metti un’inserzione su Secondamano e parti con le selezioni. Mi raccomando però: nessuna di loro deve essere più magra, più alta e più gnocca di te.
Ma certo, che stupidi: nessuna è più gnocca di te. SEI TU LA PIÙ GNOCCA, SEI NICOLE SCHERZINGER.
Anche nel remoto caso in cui anche solo una delle tue compagne di band fosse un tantino più carina di te una disgrazia, un malore, un improvviso infurtunio la metterebbe fuori gioco.
Perché niente può offuscare il tuo astro.
Ora che sei la Reginetta delle Strappone, la tua vita è automaticamente regolata da una policy esistenziale che ti rende sempre la più bella, la più magra, la più tonica e la più fotogenica.




Non certo la più simpatica o la più benvoluta ma vabbhè... mica si può avere tutto dalla vita.

Sei pronta per governare il mondo al grido di “Doll Domination"?
E allora che aspetti? Corri in strada e mostra a tutti quanto sei Pussycat Doll! Ammalia i passanti con le tue mosse sexy, stupiscili con le tue conoscenze coreografiche, diffondi il verbo dello strapponesimo postmoderno trans-generico per l’universo intero.
Proprio come la meticcia, inarrivabile, inimitabile e incatalogabile Micetta Strappona Maxima Nicole Scherzinger.

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Wednesday, October 21, 2009
posted by ghettoculturale at 9:40 PM

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Una giovane imprenditrice del Terzo Millennio deve essere sempre pronta a cogliere qualunque occasione per far parlare di sé. Lo sa bene la spietata Katie Price, icona interplanetaria dell'autopromozione esistenziale.
Il segreto è apparire, la tecnica migliore è l'autoreferenzialità più smaccata.
Il vero segreto è andare oltre il pettegolezzo: non subirlo, ma crearlo direttamente.
Per questo, per il lancio dell'ennesima fondamentale opera letteraria sulla cui copertina compare il suo nome, la pneumatica modella britannica ha ancora una volta fatto le cose in grande. E per "in grande" intendiamo ovviamente "in grande stile".
Eccola alla presentazione di "Standing Out: My Look, My Style, My Life". Una vera e propria guida di stile, una raccolta di imprescindibili insegnamenti di vita per essere una donna di successo.
In questo elegante posato promozionale, Jordan è circondata da una pletora di maschioni en travesti tra i quali compare ovviamente anche Alex Reid, il suo attuale amichetto.
Astutamente, Jordan e il suo aitante ultimo parassita palestrato cavalcano le voci che loro stessi hanno messo in giro sulla passione di Alex per gli abiti femminili.
Arrivati a questo punto quelle voci possono essere vere o finte, non importa.
L'importante è che grazie a questo auto-sfruttamento compulsivo, Jordan riesca a continuare ad alimentare il motore eterno della macchina da soldi che le permette di continuare a essere una star. E quel motore è la sua immagine. Jordan ormai È la sua stessa immagine, e basta.
E viceversa. Non c'è mai stato un confine tra la sua vita pubblica e la sua vita privata, essendo ormai una "reality star". Ora quel confine non solo è stato varcato, ma è stato completamente eliminato, è diventato inutile.
Jordan è semplicemente se stessa, e di questo vive.
Il cerchio si è chiuso.
Non c'è un messaggio, non c'è un'autenticità, non c'è una sostanza al di là del silicone delle sue protesi. È tutta finzione trascesa a realtà fittizia. E viceversa, non importa.
Agli occhi di Ghettoculturale Jordan è ormai un simbolo di quest'epoca di apparenza sfrenata e ingiustificata, l'incarnazione del sogno di fama del grande pubblico contemporaneo.
Quel pubblico che vuole i soldi, vuole i flash, vuole il successo e lo vuole rapido, ingiustificato, lo vuole universalizzato, globalizzato come tutto il resto.
Ghettoculturale pensa che Jordan abbia capito questo meccanismo già da tempo.
Forse non lo ha capito proprio in tutti i suoi passaggi, ma ha capito perfettamente come piegarlo al proprio volere.
Non sa di essere forse il primo paradosso dotato di un décolleté sovrumano mai partorito dalla cultura popolare.
Non lo sa, ma lo capisce, e intanto si gode i suoi miliardi.






 
Tuesday, October 20, 2009
posted by ghettoculturale at 2:44 PM

Ghettoculturale cercava notizie fresche riguardo a quella che per sempre considererà come la più grande girlband di tutti i tempi ed è incappato nell'ennesimo canale tematico di Youtube in cui l'Imperscrutabile Motore Divino delle Pussycat Dolls dispensa perle di saggezza al mondo.
Ghettoculturale è rimasto in religioso silenzio, mentre ascoltava il Verbo di Robin Antin, interrogata a proposito di un presunto scioglimento delle Micette Strappone, dichiarare con la sua voce stentorea che "chiunque a parte lei dica che le Pussycat Dolls si sono sciolte, dice fregnacce".
E le ulteriori parole di Robin "I own the Pussycat Dolls" giungono alle orecchie di Ghettoculturale come una conferma, un dogma. Finalmente una certezza, in un'epoca instabile come la nostra.
E dall'ascolto di queste illuminanti parole, Ghettoculturale è venuto a conoscenza dell'ennesimo progetto imprenditoriale di quel genio del male di Robin Antin.
UN'ALTRA GIRLBAND.
Esatto. Non contenta di avere reso tutto il mondo un po' più transgender con le Pussycat Dolls, non del tutto soddisfatta di quel capolavoro di Pedo Pop delle Girlicious, Robin ha creato un altro mostro: le Paradiso Girls.



Cos'hanno di diverso da tutte le altre?
Bhè: innanzitutto queste 5 strappone sono state selezionate attraverso un complicato sistema di casting incrociati PLANETARI. Nel senso che ognuna di loro rappresenta un paese, un po' come in quei prestigiosi e utilissimi concorsi di bellezza internazionali. Sono, nell'ordine: Kelly Beckett (Barbados), Chelsea Korka (USA), Aria Cascaval (Francia), Lauren Bennett (UK) e Shar Mae Amor (Filippine).
Avete già notato una vecchia conoscenza nella band, vero?
Esatto. La seconda da sinistra nella foto altri non è se non QUELLA Chelsea, l'incompresa candidata preferita da Ghettoculturale in quell'istituzione del genere reality show che era "The Search for the Next Doll".
Che, esattamente come Asia Nitollano, sembrava destinata all'oblio totale. E invece dopo due anni eccola finalmente piazzata in un progetto musicale di tutto rispetto.
Ma Chelsea non è l'unico scarto umano da reality presente nella line-up.
Infatti Aria (la prima bionda) fino a qualche anno fa si guadagnava da vivere insegnando Yoga a Star Academy in Francia.
Lauren e Shar invece hanno partecipato a X Factor in Inghilterra.
Insomma: tutto fa brodo, nello showbiz. E se il brodo bolle nel calderone della malefica Robin, Millenaria Moira dell'Olimpo delle celebrities, il successo è assicurato.
O almeno lo è la tamarraggine, a giudicare dai video.
Gustatevi innanzitutto il loro featuring in Falling down di Space Cowboy.
E se dopo l'ascolto vi rimanessero ancora dei neuroni, procedete con la visione del loro primo singolo: Patron Tequila.
Un vero e proprio inno all'alcolismo da club, con quel tocco di finezza che solo due artisti del calibro di Eve e Lil Jon possono garantire.
Non ci resta che attendere ansiosamente l'uscita di "Crazy Horse", il loro primo album, previsto per il 2010.
Coraggio, manca poco.
 
Friday, October 16, 2009
posted by ghettoculturale at 12:58 PM

Ghettoculturale ha mantenuto un religioso silenzio durante l'ultima settimana, non ha voluto unirsi al coro di commenti sulla morte di Stephen Gately dei Boyzone.
Tanto lo avete sentito tutti, che è morto.
Noi ci sentiamo solo di aggiungere che ci dispiace tanto.
Numerose riflessioni potrebbero aprirsi sull'atroce distanza tra l'apparenza di vita di certe celebrità e la durezza della realtà.
Altrettanto numerose potrebbero essere le considerazioni su quanta palpabile tristezza ulteriore possa nascondersi dietro una fine come quella di Stephen Gately.
Noi non diciamo nulla.
Vi rimandiamo a
questo articolo. E basta.

Ora, siccome ci piacciono le commistioni di genere, passiamo ad altro.

Avvenimenti meno tragici hanno sconvolto il mondo del pop stardom in questi ultimi giorno.
E come sempre, le nostre autorevolissime testate preferite ci hanno tenuti informati a riguardo.
E Ghettoculturale non può fermare il flusso di cazzate, non sia mai.
Quindi:
- Partiamo con la povera Leona Lewis, presa a pugni in faccia da un uomo nel bel mezzo della presentazione della sua autobiografia in una libreria di Piccadilly Circus.
Beffardo destino, quello di Leona. Oltre a somigliare a un cavallo, la sua autobiografia si intitola "Dreams". E immaginiamo che uno dei suoi sogni fosse proprio quello di essere presa a pugni in faccia da un fan in pubblico.
- Nel frattempo, la telenovela Sugababes prosegue.
Dopo l'uscita del video di "About a girl" alla visione del quale Ghettoculturale ha capito che la bionda e perfida Heidi ha ufficilamente preso il posto di leader indiscussa del gruppo, nuovi drammi sono all'orizzonte.
E chi poteva esserne la protagonista, se non Amelle Berrabah, la notoriamente disastrata Amelle?
Ebbene, è proprio lei.
Le Sugababes hanno dovuto sospendere alcune interviste e apparizioni per le prossime settimane, in quanto Amelle si è dovuta ricoverare in clinica per esaurimento nervoso. Troppo stress, e forse anche troppa piastra per i capelli.
Nel frattempo, Ghettoculturale si immagina Keisha intenta a infilzare spilloni in una bambola voodo con le fattezze della sua ex compagna di gruppo.
Non osiamo immaginare cosa possa avere escogitato Keishona per vendicarsi di Heidi, perfida burattinaia responsabile della sua fuoriuscita dalla band...
- Anche Madonna ha rischiato grosso durante il tracollo del suo matrimonio con Guy Ritchie, confessa la madre di tutti i gay in un'intervista. Dichiarando addirittura di avere pensato al suicidio nei momenti più bui.
Ma chi ci crede? E poi i cyborg non muoiono mai, lo sanno tutti.
-Sul fronte Jordan, niente di nuovo. Nel senso che in verità, c'è molto di nuovo, ma nulla di diverso.
Dopo avere dichiarato di essere stata stuprata da una celebrity tanti anni fa, e averlo fatto proprio nella settimana di pubblicazione dell'ultimo album dell'ex marito Peter Andre, la nostra modella imprenditrice preferita si è trovata nel bel mezzo di un vero e proprio scontro tra titani.
Il suo attuale fidanzato, il lottatore professionista Alex Reid, di cui abbiamo un'ennesima diapositiva, ha ricevuto pesanti minacce proprio da Peter Andre.
Che roba da maschi, che dimostrazione di virilità! Troppo testosterone! Jordan gongola, a trovarsi tra due possenti maschi che litigano per lei.
Soprattutto se consideriamo che, oltre alle ben note voci che vogliono Peter Andre non completamente eterosessuale, lo stesso Alex Reid ha dichiarato di avere una passione sfrenata per gli abiti femminili.
Insomma, morale della favola, Jordan non imparerà mai a scegliersi gli uomini giusti.
Per forza, finché continua a perdere tempo scegliendo abiti del genere:

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E a proposito di mostruosità: la volete vedere una cosa inquietante come Jarvis Cocker dei Pulp?
"Impossibile- direte voi- Niente è più inquietante di Jarvis Cocker dei Pulp."
Sbagliato.
Esiste qualcosa di più inquietante. E ve lo mostreremo ora:

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Visto? Più inquietante di Jarvis Cocker c'è solo Jarvis Cocker con il suo MiniMe, ovvero suo figlio.

Tranquilli.
C'è un'ultima notizia che di sicuro vi conforterà.
L'annuncio ufficiale della pubblicazione imminente del Greatest Hits degli Snap!

E se non vi basta ancora: guardate che amore Mischa Barton senza trucco alcuno:

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Ancora insoddisfatti? Uff... che viziati...
Vabbhè, giusto perché è venerdì, vi regaliamo un'intensa immagine di Pamela Anderson,
ancora infilata nell'ormai liso e frusto Costume Rosso di Baywatch™ sulla passerella #23454332
dell'evento #766355244 creato dal giovane stilista di talento #614442313987644-bis-RSA.
Roba nuova, insomma.

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Tuesday, October 06, 2009
posted by ghettoculturale at 5:34 PM

Ghettoculturale nutre da sempre un profondo, sincero amore per Jocelyn Wildestein, la socialite statunitense meglio nota come La Donna Gatto per i virtuosismi di chirurgia estetica ai quali si è sottoposta nel corso degli ultimi 250 anni.
Ha quindi reagito con orrore alla lettura di questo articolo, in cui la suddetta appare decisamente un po' più gonfia del solito.
Ghettoculturale si è sinceramente preoccupato per lei, chiedendosi più volte se non fosse il caso di togliere un po' di zavorra a Jocelyn di modo che potesse definitivamente assurgere al Cielo fisicamente, e non solo idealmente e spiritualmente come già ha fatto, dato il suo gonfiore aerostatico.
Immaginate quindi la gioia immensa di Ghettoculturale nell'incappare oggi nella foto che segue; un'immagine che mostra una Jocelyn Wildestein in forma smagliante, senza più quel notevole gonfiore dei tessuti che tanto ci aveva fatto stare in pena.
E per giunta, la cara Jocelyn si intrattiene con il bello e bravo (anche se bell'e bravo risulterebbe metricamente più appropriato) Gabriel Garko.

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Anche l'haistyle sbarazzino un po' à-la Rosa Giannetta Alberoni e un po' à-la MagoG Galbusera le dà un tocco decisamente più young and fresh.
L'allarme è rientrato: Jocelyn è di nuovo fresca, bella e ragionevolmente pneumatica come una volta.
Non sembra quasi assomigliare un po' alla nota attrice e showgirl nostrana Eva Grimaldi?
Deve proprio avere rivisto insieme alla sua équipe di chirurghi plastici la composizione delle soluzioni da iniettare, optando per un look leggermente più naturale ma sempre modernamente sofisticato e all'avanguardia della tecnica.
 
posted by ghettoculturale at 11:43 AM

Ghettoculturale ha taciuto finora. Ma a questo punto non può più farlo. DEVE esprimersi di fronte a tanto scempio.
Uno scempio che risponde al nome di Rihanna.
Non contenta di avere trascorso gli ultimi mesi palesamente copiando l'hairstyle di Ghettoculturale stesso (con quegli improbabili colpi di sole poi... the Horror, the Horror!), la cantante di Umbrella coninua a farsi vedere in giro conciata come una vera e propria uberporaccia affetta da profonde disfunzioni guardarobiali.
Ma non basta. Rihanna sta anche presenziando e furoreggiando come se non ci fosse domani alla Settimana della Moda Parigina.
State già tremando, vero? E fate bene. Guardate un po' con i vostri occhi.

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Ecco. Da dove cominciare?
Innanzitutto dalla taglia, un po' azzardata per una figura come quella di Rihanna, non propriamente esile secondo i canoni che quel vestito imporrebbe. Ma passi, nonostante l'effetto insaccato e quelle fa-sti-dio-sis-si-me grinze.
Passi pure lo spoiler in testa, aerodinamico anche se ridicolo.
Passino quegli stivaloni da pesca alla carpa, che non esaltano le sue notoriamente floride cosce.
Passi tutto ciò.
Ma non quelle giarrettiere. No, quelle NO. Indiscutibilmente NO. E anche se non fossero giarrettiere ma semplici orpelli, comunque NO.
Perchè esacerbano ulteriormente la floridità delle cosce di cui sopra e donano quel tocco "prosciutti cotti e firmati" che ci sembra sinceramente un po' troppo.
Ma proseguiamo lungo questa mostruosa galleria degli orrori.

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Sorvolando sulla discutibilità della giacca- trench destrutturata e sullo stesso motivo ripetuto dallo strato sottostante, voremmo focalizzare l'attenzione sui piedi della talentuosa Rihanna.
Se le biotecnologie trangeniche e transmolecolari si potessero applicare anche alle calzature, il risultato sarebbe più o meno quello.
Il frutto di una mostruosa copula contronatura tra una polacchina e un sandalo di plastica di quelli che andavano negli anni Ottanta, ecco cosa Rihanna si è messa ai piedi.
Il tutto ulteriormente valorizzato da una scelta cromatica barbaramente coraggiosa.
Tutto questo sarebbe già abbastanza, ma le vie del mostruoso sono infinte.
E non poteva mancare quel tocco di caciara mista a ulteriore poracciaggine che solo una come Katy Perry può garantire. E ove nemmeno Katy Perry fosse abbastanza, ci pensa la sua statua di cera.
Guardate questa foto e dite sinceramente se quella cosa che posa insieme a Rihanna e Jean Paul Gautier possa avere il colore e il tono epidermico di un essere umano.

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E se questa foto non fosse ancora abbastanza, guardate quest'altra, dove la statua di cera di Katy Perry azzarda addirittura una camminata e un movimento.

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La nostra risposta non può che essere NO, come avrete già evinto.
Incredibile Katy Perry. A soli 21 anni, ha già una statua di cera. Che sia finalmente il segno della conclusione della sua carriera?
 
Friday, October 02, 2009
posted by ghettoculturale at 10:21 AM

È venerdì.
Il venerdì di una settimana decisamente ostica, almeno per Ghettoculturale.
Ma nell'euforia del venerdì, tutto lo schifo viene meno.
E quindi: perché non festeggiare l'euforia del venerdì con una testimonial d'eccezione?
E chi tra tutte le icone di Ghettoculturale potrebbe sponsorizzare al meglio l'euforia, se non Kerry Katona?
Gustatevi questo filmato pieno zeppo di materiale tagliato dagli spot Iceland con protagonista Kerry.



Sentite anche voi il fremito di quei brividi lungo la schiena quando Kerrynostra rivolge lo sguardo in camera?
Provate anche voi lo stesso senso di smarrito terrore nel vederla a così stretto contatto con dei bambini?
Riuscite anche voi ad avvertire il senso di compassione che i bambini stessi provano nei suoi confronti?
Probabilmente i padroni di Iceland non hanno silurato Kerry solo per quel famoso video in cui sniffava cocaina. Ma perché erano terrorizzati da lei.

Buon weekend a tutti.
E solidarietà a tutti i silurati della terra. Ricordate sempre che la ruota gira. Oh, se gira!

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Thursday, October 01, 2009
posted by ghettoculturale at 9:49 AM

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Dopo un anno vissuto un po' in sordina, tornano finalmente le mille e mille metamorfosi guardarobiali ed immaginifiche dell'Oompa Loompa più amato da Ghettoculturale.
Che si è appena imbarcata nella più epica delle missioni: un tour negli Stati Uniti.
Nonostante il flop di "X", LaKylie tanto ha detto e tanto ha fatto che alla fine è riuscita a convincere il suo manager a farla partire per gli USA.
Forse gli ha promesso che non sarebbe più tornata indietro.
Comunque, ciò che più conta è che LaKylie non abbia interrotto il flusso di camaleontiche mutazioni di look che l'hanno portata a conciarsi in maniera discutibile in più di un'occasione.
Eccola qui mentre si esibisce a S.Francisco, dopo avere saccheggiato il guardaroba dei costumi di scena di Lady GaGa e Little Boots, averne fatto un mash-uppone e avere infeltrito per bene il tutto con un lavaggio a temperatura sbagliata.
Eppure c'è qualcosa che potrebbe sfuggire agli occhi meno attenti, in questa foto.
Guardate un po' il polpaccio sinistro de LaKylie... non vi sembra di scorgere, sotto gli otto strati di calze da N denari, una di quelle bende ultracontenitive per tenere ferme le giunture e prevenire le fratture?
Per intenderci, qualcosa di simile all'incerottamento estremo di questa foto?
L'osteoporosi minaccia ancora la sua minuta ossatura?
Temiamo che la prossima metamorfosi de LaKylie si allontani dal concetto di LadyGaGa per avvicinarsi pericolosamente a quello di Tena Lady.
(Questa battuta non è farina del nostro sacco, ma non potevamo non infliarla in questo post...)

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