Wednesday, February 25, 2009
posted by ghettoculturale at 11:28 AM

Pensavate di esservi liberati dalle nostre inutili notizie?
Credevate che l'austerità della crisi avesse intaccato anche la nostra scala di valori editoriali, spingendoci a risparmiare sulle notizie?
Uh-uh uh-uh a-ha... illusii... (cit.)
La rassegna stampa di Ghettoculturale è una certezza, come lo sono le mammelle di Sophia Loren, che per quanto incartapecorite continueranno sempre a spuntare dai suoi orrendi vestiti ad ogni cerimonia degli Oscar, nei secoli dei secoli, Amen.

E a proposito di secoli, Tanti, tantissimi anni fa, Elvis cantò una serenata a qualcuno che stava facendo la doccia in un camerino a Las Vegas. Quel qualcuno era Tom Jones.

Il padre di Lindsay Lohan assicura che parlerà a sua figlia riguardo al suo drastico calo di peso. Meno male, il mondo intero era in forte apprensione.

Lily Allen non dice più cazzate. Ora si limita a fare la cojona e uploadare i suoi autoscatti su Twitter.

Destinata all'alcolismo. Sono ormai tre mesi che Amy Winehouse se la spassa sull'isola di Saint Lucia. Apparentemente più sobria di quanto non lo fosse a Londra.
Ma una minaccia incombe su di lei.
I proprietari del suo pub preferito di Camden stanno progettando di aprire una succursale proprio a Saint Lucia.

Immagini che potrebbero turbare anche gli animi più impavidi: l'inutile Chanelle Hayes e Verne Troyer (AKA MiniMe di Austin Powers) sembrano molto, molto intimi. Ouch!

Orlando Bloom si è comprato una bici nuova.

Whitney Houston dice la sua sulla spinosa questione delle mazzate a Rihanna, e le dà qualche consiglio.
Rihanna, ascoltala, lei di mazzate se ne intende!


E per finire, siccome le notizie sulle celebrities oggi fanno proprio tristezza, eccovi un assaggio di qualcosa di decisamente più gustoso.
Si chiama "Great Depression cooking with Clara", ed è uno show che va in onda su Youtube, dove una simpatica novantatreenne americana insegna a cucinare come si usava ai tempi della Grande Depressione.
Pensavate che la crisi ci avrebbe lasciati tutti magri e affamati? Bhè, vi sbagliavate.
Con i preziosi consigli di cucina di Clara potrete essere poveri, grassi e felici.

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Tuesday, February 24, 2009
posted by ghettoculturale at 2:04 PM

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Il cuore di Ghettoculturale è gonfio di orgoglio ed emozione nel comunicarvi che Belinda Carlisle ha fatto il suo ingresso nel cast di "Dancing with the Stars", edizione US.
A quanto pare gli americani hanno circa 6 o 7 edizioni all'anno dello show, visto che solo qualche mese fa Ghettoculturale trasaliva nel leggere che Frau Blucher prendeva parte alla trasmissione.
Quello che importa, però, è che Belinda sia risorta dall'oblio.
In gara contro di lei, tra gli altri: Denise Richards, Jewel e LIL' KIM!!!!!
 
Friday, February 20, 2009
posted by ghettoculturale at 11:50 AM



A Ghettoculturale sono sempre interessate le figure mediatiche estreme. Estremamente ignoranti, estremamente mainstream, estremamente estreme.
Personalità multiple, madri snaturate, talenti discutibili, make up e chirurgia plastica sono il nostro pane quotidiano.
Se poi il tutto è condito da una propensione innaturale alla sovraesposizione e da una conseguente fama in quanto tale, amplificata da sé stessa all’ennesima potenza, il gioco è fatto; e il passo verso la monomania è breve.
Oggi però ci occupiamo di una figura mediatica decisamente fuori dal comune.
Un esempio inquietante ma comunque affascinante dei torbidi meccanismi dei reality e di quanto essi abbiano intaccato e modificato i processi di acquisizione della fama e inevitabilemente anche la sensibilità del pubblico.

Il suo nome è Jade Goody.
Nata in Essex 27 anni fa, fino al 2002 era solo un’infermiera in uno studio dentistico, piuttosto sovrappeso e non propriamente bella.
Poi è entrata nella casa del Grande Fratello inglese, e la sua vita è cambiata radicalmente.
Il pubblico è rimasto da subito impressionato dal suo essere incredibilmente naïve, fino a valicare molto spesso il confine dell’ignoranza più smaccata.
Gli aneddoti a riguardo si sprecano.
Per esempio, Jade credeva che Cambridge fosse un quartiere di Londra, e che “Pistacchio” fosse il nome di un pittore spagnolo. Credeva anche che “Rio de Janeiro” fosse il nome di una celebrity brasiliana.
Pur non vincendo il montepremi finale, Jade è diventata una celebrity non appena varcata la soglia dell’uscita della casa.
Incarnazione dei sogni di fama gratuita di ogni persona comune del Regno Unito, o di qualunque paese, la sua ascesa all’olimpo della notorierà è stata inarrestabile.
Jade è diventata famosa di colpo, senza meriti particolari se non quello di essere una ragazza normale, con una cultura decisamente inferiore alla media. Buffa, e soprattutto innoqua.
Facilmente identificabile con la massa, che comunque usciva vincitrice dal confronto di fronte alle sue lacune e alla sua scarsa avvenenza.

Jade è diventata una vera e propria creatura da reality. Le telecamere si sono insinuate nella sua vita e nella sua famiglia, rivelandone gli aspetti più vicini all’universo del freakshow (sua madre, lesbica dichiarata ed ex tossicodipendente) e a quello del romanzo d’appendice (i figli avuti da un conduttore televisivo che l’ha abbandonata dopo poco, la sua infanzia difficile, la figura assente del padre, tossicodipendente morto in circostanze poco chiare prima che Jade diventasse famosa).
Jade si è mossa attraverso lo showbusiness britannico forte del suo passato da melodramma, senza nemmeno rendersene conto.
Ha pubblicato due autobiografie, lanciato un profumo, tenuto rubriche su innumerevoli riviste di gossip, partecipato a qualunque tipo di show televisivo e guadagnato una quantità di soldi inimmaginabile, viste le sue origini.
Nel 2007 è entrata nella casa di Celebrity Big Brother insieme a sua madre e al suo nuovo fidanzato poco più che adolescente, provocando un vero e proprio putiferio mediatico a causa di alcune dichiarazioni nei confronti di Shilpa Shetty, famosa attrice di Bollywood. Dichiarazioni che sono state interpretate come insulti a sfondo razzista dalla maggior parte del pubblico.
In India ci sono state addirittura delle manifestazioni di piazza contro di lei. In Gran Bretagna il caso ha suscitato un clamore tale da essere addirittura discusso in Parlamento.
Jade è stata crocifissa dai media per mesi, e la sua stella sembrava sul punto di offuscarsi inevitabilmente.

Jade pareva essere destinata all’oblio, o semplicemente alla gestione del salone di bellezza che aveva aperto nella cittadina dell’Essex in cui viveva.
Annientata dallo stesso sistema che l’aveva creata, sembrava apprestarsi all’anonimato.

Nel tentativo di riguadagnare i favori del pubblico, nell’agosto del 2008 Jade entra nella casa del Grande Fratello Indiano. Praticamente un ingresso a gamba tesa nelle fauci del lupo.
La sua permanenza nella casa dura solo due giorni. Perché una telefonata da casa la informa che le è stato diagnosticato un cancro alla cervice.

Jade abbandona lo show e torna in patria. Da quel momento, l’attenzione del pubblico è di nuovo su di lei.
Negli ultimi mesi Jade ha documentato ogni singolo momento della sua battaglia contro la malattia.
Il calvario del cancro che sta vivendo è stato sotto l’occhio delle telecamere dal momento in cui è tornata dall’India fino ad ora.
I tabloid, i telegiornali, Internet, tutti i media sono stati a guardare questa giovane madre malata mentre combatteva contro il cancro, mentre usciva dall’ospedale in lacrime.
Jade non ha avuto paura di mostrarsi alle telecamere davanti allo specchio mentre perdeva i capelli, mentre sua madre la consolava e le dava consigli su come indossare un foulard per nascondere la calvizie da chemio.
All’inizio della settimana scorsa, Jade è ufficialmente entrata nella fase terminale della sua malattia.
Al momento le rimane meno di un mese di vita.
Lei si dichiara determinata a continuare a documentare la sua vita, vuole essere una creatura da reality fino in fondo, nel vero senso della parola.
Vuole guadagnare più soldi possibili per assicurare un futuro sereno ai suoi figli, visto che non potrà vederli crescere.
Domenica prossima Jade sposerà il suo fidanzato Jack Tweed, da poco uscito di galera per aver aggredito un sedicenne con una mazza da golf durante una lite.
L’esclusiva delle foto per il matrimonio è stata pagata 1 milione di Sterline da Ok! Magazine.
Il matrimonio di Jade sarà il primo matrimonio di una celebrità al quale di sicuro seguirà presto un funerale.
La sua vita è stata tutta un reality show e lo sarà probabilmente anche la sua morte.
Al momento l’ufficio stampa di Jade (lo stesso che curava l’immagine di Kerry Katona) ha assicurato che non è nelle sue intenzioni essere filmata quando morirà.
Evidentemente esiste ancora un limite, in questa totale mercificazione della vita
È strano pensare che in fondo, dopo i sogni di gloria conquistata e persa, solo una tragedia del genere abbia potuto restituirle visibilità.
Il dramma di Jade non è solo quella di una ragazza non ancora trentenne con due figli destinata a morire di un male incurabile. È il dramma di una società che è arrivata ad una tale idolatria dell’immagine e della fama da stare a guardare i suoi figli morire di fronte ad una telecamera, invece che dire loro di smettere.

 
Thursday, February 19, 2009
posted by ghettoculturale at 12:26 PM

Ghettoculturale AMA le figlie d'arte. Soprattutto se prive di arte e parte già dalla nascita in quanto figlie di genitori senz'arte né parte.
Parliamo ovviamente di Brooke Hogan: reality star, campionessa interplanetaria di apnea da shooting fotografico e, a tempo perso, cantante di talento.
Sarete assolutamente elettrizzati dall'idea che Brooke avrà un album in uscita il prossimo autunno (il secondo, oltretutto) e che Ghettoculturale ha per voi e solo per voi reperito un "sample" della canzone in questione.
Sapientemente uploadata dal canale ufficiale YouTube di Brooke con un montaggio di foto in bassa qualità della diva, montate con Windows Movie Maker dal bulldog di casa Hogan.
Gustatevelo, e rivalutate qualunque sgallettata pop o r n'b di cui abbiate mai lontanamente udito un rantolo.

 
Tuesday, February 17, 2009
posted by ghettoculturale at 4:40 PM

Mentre la Sardegna si appresta a divenire la prima isola del globo completamente piastrellata di Azulejos, con una flora costituita solo ed esclusivamente da cactus trapiantati in vasi di terracotta, altre questioni di vitale importanza affollano la mente di Ghettoculturale.
Su tutte, la priorità assoluta è informare il suo pubblico del fatto che Lou Reed va ad assistere ai reading di sua moglie Laurie Anderson tutte le volte che può, da bravo maritino.
Si siede in prima fila ad ogni sua performance.
E si addormenta.

A più tardi, sicuri di avervi fatto cosa gradita con un altro dei nostri rumours senza fonti attendibili.
 
Thursday, February 12, 2009
posted by ghettoculturale at 9:12 AM

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Una giornata che si apre con il ritrovamento di una foto del genere non può che promettere bene, almeno secondo Ghettoculturale.
Mistica Dolly, fluttua per le strade di Hollywood mentre gira il suo ultimo videoclip, ma potrebbero essere le strade di qualunque città, qualunque luogo sulla terra.
Anzi, potrebbe tranquillamente essere anche un non-luogo, una dimensione mentale.
O meglio, potremmo semplicemente dire che Dolly è qui, là, su, giù, un po' dappertutto.
Dolly è una e tante cose insieme, Dolly è ovunque, un po' come il Divino Othelma ma forse anche di più.
Non vorremmo sbilanciarci troppo, ma se c'è qualcuno che potrebbe contendere a Shauna Sand il titolo di Santa Purissima Ecumenica Subito, sarebbe proprio Dolly.
Ormai ha superato la dimesione materiale, è puro pensiero, puro spirito, non più un essere umano ma un'icona. Macchè, non è nemmeno più un'icona. È oltre l'icona.
E allora cos'è?
Qualcuno ce lo può dire?
Nel frattempo, preghiamo.
 
Monday, February 09, 2009
posted by ghettoculturale at 3:42 PM

Disce che l'hairstyling di Anastacia nasconde un segreto inconfessato.
Quelle sue splendenti chiome bionde sono in realtà una parrucca.
Ma attenzione: Anastacia indossa solo parrucche la cui cima è stata tagliata.
Quindi sopra sfoggia i suoi capelli naturali, sotto ai quali svolazza la parte inferiore della parrucca.
Anastacia fa lo scalpo alle parrucche e poi se le mette in testa.
C'è qualcosa di perverso, in tutto ciò.

Un altro sconvolgente retroscena dall'universo del pop, a voi elargito da Ghettoculturale.
 
Wednesday, February 04, 2009
posted by ghettoculturale at 2:19 PM

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Los Angeles, anno 2056.
La regina dell'ItaloDisco post-moderna Chiara Iezzi in un'iconica posa per il lancio della sua quindicesima raccolta di greatest hits remixati.
In occasione dell'uscita mondiale di questa sua ennesima fatica discografica, alla diva è stato concesso di allontanarsi dal pensionato per musicisti di Santa Monica dove soggiorna con la sorella Paola (in camere separate) ormai da più di 20 anni.
Sexy, solare e spumeggiante come sempre, l'indimenticabile artista di "Nothing at all" scherza davanti all'obiettivo del fotografo, lanciando una buffa frecciata ai maligni che sostengono che sia ancora schiava delle extension a 83 anni suonati.
 
Tuesday, February 03, 2009
posted by ghettoculturale at 3:31 PM

Sei sempre stata la zoccoletta numero uno della scuola, dalla quarta elementare in poi?
Hai sempre avuto un gran fiuto per gli affari e ne hai sempre avuti di grossi tra le mani?
Sei fondamentalmente una castratrice di uomini e il concetto di "buon gusto" è la cosa più lontana da te che si possa immaginare?

Ragazza, il prezzo giusto è OK per te!
Puoi finalmente dimostrare al mondo quanto vali, ed essere come Katie Price, l'eroina di tutte le wannabes di tutto l'Ecumene (e sicuramente anche di qualche lontana galassia ancora sconosciuta).
Segui alla lettera i consigli del nostro richiestissimo Fashion Editor e anche tu potrai essere imprenditrice di te stessa come il genio del male più lampadato del pianeta.

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Innanzitutto scegliti un bel nome d'arte. Katie Price ha scelto di chiamarsi Jordan senza nemmeno sapere che fosse già il nome di una nazione.
Tu puoi giocare sporco: apri a caso il Grande Atlante illustrato De Agostini, copriti gli occhi con la mano sinistra e appoggia l'indice destro sul planisfero in un punto a caso. La nazione sulla quale punterai il dito sarà quella che ti darà il nome.
Fatto?
Non dire che è uscita la Mongolia!
Riprova.
La Cina?
Riprova ancora, sarai più fortunata.
Kirghizistan?
Okay, ritenta l'ultima volta, magari cercando di evitare l'Asia.
Tonga?
Perfetto, il nome di un arcipelago dell'Oceania ti porterà di sicuro fortuna.
Sei già sulla buona strada per il successo, bellezza.
Investi i soldi che nonna ti ha regalato per il tuo diciottesimo compleanno in un bel book fotografico e mandalo a tutte le agenzie di fotomodelle del paese.
Non preoccuparti della qualità artistica delle foto.
L'importante è che siano scollacciate.
E soprattutto ricordati di spedirne qualcuna alla redazione del prestigioso settimanale di politica, attualità e cultura "Cronaca Vera".
Non fare la schizzinosa, da qualche parte bisogna pure cominciare, no?
Ora che le tue foto con il tuo completino di Yamamay fungono da ispirazione masturbatoria per tutti gli ottuagenari in overdose da Viagra dello Stivale Intiero, puoi ufficialmente definirti una star.
E' quindi giunta l'ora di rifarti le tette.
Del resto lo sanno tutti: che Jordan sarebbe senza tette?

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Siccome nel corso della tua carriera dovrai farti e rifarti le tette almeno 4 volte, il nostro Fashion Editor ti consiglia di partire da una bella settima-ottava.
Sii aerostatica, debordante turgida femminilità.
Se Russ Meyer non fosse morto ti darebbe un ruolo da protagonista in uno dei suoi film. Ma visto che ciò non è possibile, consolati prendendoti cura dei tuoi capelli.
Procurati una fornace e piazzala nel tinello di casa, più tardi ti sarà molto utile.
Assalta la sede italiana della Stabilo-Boss e minaccia di farti esplodere le tette se non ti consegnano all'istante una fornitura a vita di evidenziatori nella classica tonalità del giallo.
Arraffa più pennarelli possibile e nasconditeli nella borsa, nelle tasche, nelle scarpe e nel reggiseno.
Buttali tutti nella fornace, alimentala per bene e fai fondere tutto. Mentre il magma si scioglie e riempie il tinello di esalazioni tossiche, recati nel primo punto vendita "Acqua e Sapone" e compra 8 fusti di acqua ossigenata.
Unisci l'acqua ossigenata agli evidenziatori fusi e fatti una neverending session di applicazioni ai capelli.
Ti consigliamo di prenderti una bella settimana di ferie.
Ora che sei bionda come Christina Aguilera e Lady GaGa fuse in unica persona e riluci come una statuetta glow in the dark della Madonna di Lourdes, puoi passare a occuparti del tuo incarnato.
Fatti una bella flebo di autoabbronzante di quello forte, e recati nella carrozzeria sotto casa.
Con quel décolleté non ti sarà difficile convincere il signor carrozziere a darti una bella mano di vernice color ocra rossa su tutto (ma proprio tutto) il corpo.
Fatto? Hai la gola secca? È normale, cara, ti sei inalata una quantità di sostanze tossiche che potrebbe uccidere anche Enzo Mirigliani.
Però guarda che carrozzeria, in ogni senso!
Sei una star.
E in quanto tale devi essere sempre al top della bellezza e dello style.
Quindi è ora di rivoluzionare in toto il tuo guardaroba. Che senso ha avere due tette grosse come due teste di cristiano se poi non le fai vedere?
Butta via tutti quei dolcevita accollati, qui maglioni sformati, tutte quelle schifezze da merceria che hai sempre indossato fino ad oggi; e vota la tua anima al pronto-moda più becero.
Pimkie, Jennyfer, Terranova, Calliope. Ma anche 012 o Prénatal.
Tutto deve essere in taglia XS, come minimo.
Occorre ripensare il concetto stesso di "abbigliamento".
Ossia: non vestirti per coprirti, ma per mettere in mostra.

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Esponi al mondo il tuo corpo pneumatico, il tuo esuberante essere donna. "Non vuol dire riempire solo una minigonna", come insegnano le ragazze sagge. Infatti tu non solo la riempi la minigonna, ma quasi la laceri da quanto sei bbona.
Per le scarpe svaligia una bancarella di cinesi al mercato rionale. Ovviamente il tacco 12 è la partenza, più in là ti spingi, meglio è.
Esercitati a tenere i tacchi anche in casa, anche quando vai a dormire.

Ora che fisicamente sei identica in tutto e per tutto alla strappona più stakanovista di tutta l'Inghilterra Meridionale, puoi passare alla fase-attitude.
Whore is a state of mind, come sanno tutti.
E allora che aspetti a sfruttare per il giusto scopo quel bel corpicino da urlo che ti sei fatta?
È giunta l'ora di darla via.
Di darla al mondo intero, di darla a bruciaperlo.
Di darla senza pudicizia, e anche in amicizia. (cit.)
Insomma, ragazza, dalla. Ma dalla a quelli giusti. Ove "a quelli giusti" non significa per forza "ai potenziali uomini della tua vita".
Bensì "a tutti gli uomini che possano essere incasellati come RIFIUTI DA SHOWBIZ".
Quindi:
- calciatori (meglio se ex calciatori)
- cantantucoli da strapazzo
- concorrenti di talent show, meglio se minorenni
Elargiscila a tutti quanti, senza distinzioni.
Datti all'eccesso più sfrenato. Fatti fotografare ubriaca e mezza nuda in qualunque locale.
E ora... oh! Non sarà che tra una storia di una notte e l'altra ci è scappato un figlio?
Sì?
Perfetto! Una mamma single chiaccherata è quello che tutti i tabloid aspettano! Brava, continua così.
Partecipa ad un reality show estremo (ti consigliamo "La Talpa") e addocchia un possibile marito tra i partecipanti.
Se è un ex cantante famoso è quello che fa per te. Se poi è anche gay sei davvero a cavallo.
Sposalo con la cerimonia più kitsch che mente umana possa concepire. Il rosa deve obnubilare la mente dei presenti e permanere nell'aria nei secoli dei secoli.
Compra la più pacchiana e pretestuosa tenuta di campagna che tu riesca a trovare sul mercato immobiliare (tanto con questa crisi i prezzi delle case sono polverizzati, lo sanno tutti).
Riempila di televisori al plasma, vasche idromassaggio e letti rotondi.
Certo che costa mantenere una casa così, eh? Soprattutto quando hai un marito che non fa nulla dalla mattina alla sera e hai appena sparato fuori un altro figlio.
E poi ti è toccato ridurti le tette perché stavi diventando gobba.
Guarda qui che razza di scoperto hai sul conto in banca... devi trovare una soluzione.
Semplice: svenditi.
No, non nel senso di ricominciare a darla via, ma nel senso di diventare tu stessa una merce di scambio, un articolo in vendita.
Insomma: fai della tua vita un reality show.
Fatti riprendere mentre fai qualunque cosa. Dall'amniocentesi alla fila alla posta. Fatti riprendere anche mentre espliti le tue funzioni fisiologiche o rifletti sulle grandi domande esistenziali dell'umanità. Tanto il risultato è lo stesso.
Le telecamere di E! Entertainment non aspettano altro.
Vedrai che la mercificazione della tua vita privata rimetterà in sesto le tue finanze.
Ora che sei in pari con la banca, però, è giunta l'ora di cominciare a guadagnare davvero qualcosa.
Buttati sulla letteratura di consumo.
Non importa se a scuola non hai mai raggiunto la sufficienza in italiano e i tuoi temi venivano usati dai bidelli per lucidare le finestre.
Il bello di essere una celebrity che scrive libri è che puoi tranquillamente essere un'illetterata e mettere il tuo nome sulle copertine di un libro che è stato in realtà scritto da un ghost-writer.
Attenzione, però: deve essere un ghostwriter particolarmente versatile.
Deve saper spaziare, in tono e stile, dai romanzi porno-rosa per casalinghe frustrate ai libri illustrati per bambini al di sotto dei 4 anni.



Se ne trovi uno veramente bravo puoi addirittura rischiare di trovarti in lizza per qualche premio letterario a fianco di gente come Patricia Cornwell e JK Rowling pur non avendo MAI scritto mezza pagina di un libro.
Mica male, eh?
Ora non sei solo una bellissima modella ricca sfondata, non sei solo un'icona di stile, non sei solo una madre in carriera: sei anche un'intellettuale.
Ti manca solo una cosa, anzi due.
Prima di tutto sforna un altro figlio, possibilmente femmina, e dalle un nome improbabile ai limiti della denuncia. Qualcosa tipo "Princess Tiaamii" o giù di lì.
Possiamo suggerire "Reginetta Gwaaneeh" o "Marchesina Strixy".

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E poi datti al merchandising più estremo.
Cosa c'è di più autocelebrativo e spocchioso di una bella linea di prodotti con il tuo nome?
E nell'imbarazzo della scelta, fai come Jordan: invadi qualunque ramo del mercato con il tuo nome, la tua faccia e le tue tette, nel segno del rosa.
Qui una lista di oggetti di merchandising che devi PER FORZA lanciare:

- Profumi (almeno due)
- Biancheria intima
- Biancheria per la casa
- Costumi da bagno
- Pigiami
- Bigiotteria orrenda per ragazzine che hanno appena avuto il menarca
- DVD di Fitness con consigli di bellezza
- Prodotti per la cura dei capelli (piastre, arricciacapelli, etc etc)
- Candele, incensi, pot-pourri et similia
- Trucchi, smalti, unghie finte, extensions
- Mangimi per cani, gatti, pesci rossi, criceti e cavalli
- Brugole e minutaglie da ferramenta
- Termofusori nucleari
- Nani da giardino
- Concimi per palme OGM rosa shocking
... e via sulle ali della fantasia. La mercificazione non ha limiti, puoi davvero mettere il tuo nome su qualunque cosa ti passi per la testa.

Hai visto? È stato facile.
Con il solo potere di un paio di protesi al silicone e la vernice da carrozzeria giusta sei diventata miliardaria.
Che ne diresti di intraprendere la carriera politica ora?

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