Friday, December 19, 2008
posted by ghettoculturale at 10:49 AM

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Tutti lo sanno, sarà il Natale della crisi.
I consumatori spenderanno circa il 18,5% in meno rispetto all'anno scorso.
Bhè, forse finalmente la gente smetterà di comprare quegli orribili Babbi Natali affetti da nanismo che si vedono arrampicati sulle case in questo periodo dell'anno.
A Ghettoculturale però interessa solo un Babbo Natale. Anzi: una Mamma Natale in particolare (o forse sarebbe più corretto dire "Babba Natale").
Parliamo chiaramente dell'iconica Shauna Sand, oramai monomania antropomorfizzata di questo blog.
Sfavillante come una luminaria intermittente non omologata agli standard europei, comprata su una bancarella di commercianti cinesi.
Shauna si erge a simbolo del Natale nel pieno del suo spirito noncurante della crisi, della scarsa fiducia nel futuro e delle preoccupazioni per gli equilibri mondiali.
Shauna È ormai il Natale stesso.
E nell'immensa misericordia del suo sguardo luminoso, è qui per dire a tutti che un mondo migliore è possibile, che il Natale sarà pure più povero, quest'anno, ma resta sempre un'occasione d'amore.
Per questo lanciamo un appello: se vi è stata decurtata la tredicesima dalla busta paga, o se la tredicesima non ce l'avete proprio perché siete precari, smettetela di preoccuparvi.
Se siete stati lasciati dal vostro fidanzato nel peggiore dei modi, e avete passato gli ultimi mesi ad augurargli sfighe peggiori di quelle che già gli si sono abbattute addosso per questioni di Karma, se ogni mattina vorreste farvi esplodere sull'autobus come farebbe una terrorista Cecena: fermatevi. Fermatevi e fate vostra la nuova filosofia di vita di Ghettoculturale: l'egofrivolezza.
Sorridete. Mettetevi le prime mutandine di pizzo rosso che trovate in casa e uscite nel gelo invernale per gridare al mondo che le extension ci salveranno dalla crisi.
Baciate con la lingua il primo passante che incontrate, chiunque sia.
Entrate nel primo bar e pagate un giro di latte macchiato corretto a vodka per tutti quanti.
E amatevi, amatevi tutti quanti.
Perché sarà pure il Natale della crisi, ma chi vi dice che il prossimo non sarà ancora peggio?
Dateve 'na grattata, va'.
 
Tuesday, December 16, 2008
posted by ghettoculturale at 12:41 PM

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... coinvolgente musica Soul.
 
Monday, December 15, 2008
posted by ghettoculturale at 5:02 PM



Ghettoculturale ha pensato di pubblicare questa foto per una lunga serie di motivi.
Innanzitutto perché ha una certa passione per le espressioni del male.
Dove "espressioni" possono essere quelle del viso, ma anche "espressioni" nel senso di "incarnazioni".
E in entrambi i casi, ci siamo.
E poi: quel vestito.
Anche con un dolcevita abbinato ad un chador, Pamela sarebbe sempre Pamela.
Overpneumatica e gonfia di marmorea femminilità.
Dulcis in fundo: la faccia.
Il male assoluto nel pieno della sua evidenza fisiognomica.
La leggibilità della perfidia dei 40 anni.
L'esoftalmo più inquietante della storia medica, unito ad un'attaccatura dei capelli sempre più retrattile.
Il ghigno satanico degno di un mashup tra un clone californiano di Rosa Bazzi e Erzsèbet Báthory.
Millenni di malefici e mostruosità riassunti in un'unica figura.
Ghettoculturale si ritira nelle sue stanze a meditare.
 
Thursday, December 11, 2008
posted by ghettoculturale at 11:22 PM


Stanca dell'anonimato?
Prea di essere una signora nessuno?
Vorresti anche tu essere oggetto di emulazione per milioni di casalinghe sull'orlo dell'overdose da Lexotan e per una manciata di gay con problemi irrisolti con le proprie madri?
Amica, oggi non è il tuo giorno fortunato: è molto di più.
Oggi la tua riscossa esistenziale sta per avere finalmente luogo.
Il nostro fashion editor, pur nel marasma di impegni e scadenze lavorative da cui è notoriamente afflitto, sta per rivelarti il segreto del successo.
Tieniti forte.
Perché qui non si parla di strappone d'importazione, nossignore.
Si parla di GNOCCA NOSTRANA SOFISTICATA: Raffaella Bergé, la diva ingiustamente esclusa dal cast della qualitatevolissima fiction "Centovetrine".
Sei pronta per imboccare la strada dello splendore al grido di "Autarchia unica via"?
Let's go.

- Come tutti sanno, in Italia non serve per forza avere talento, per diventare un'attrice.
Prendi Monica Bellucci: riusciresti mai ad immaginarla declamare un testo di Beckett, struccata, con un dolcevita nero e i capelli raccolti?
Pensi abbia mai fatto del training fisico sul corpo, o che abbia mai studiato a memoria una misera riga di un copione? Ecco, appunto.
Allora se proprio non riesci a correggere la tua dizione e continui a dire "maja" invece che "maglia" e ti ostini a raddoppiare la "s" in "sedia", non disperare.
Rifatti semplicemente le tette, no?
Una terza misura tendente alla quarta. Per essere precisi, deve essere una terza che strizza l'occhio alla quarta. Chiaro?
Hai visto come è facile? Non ti senti già un po' in "Actors' Studio kind of mood"?
Vedrai che ai provini, quegli antipatici dei responsabili casting cominceranno a pensarci due volte, prima di dirti "Le faremo sapere".

- Sei finalmente dotata. Non è una dote naturale, ma proprio per questo vale doppio.
Le tette ce le hai, ora bisogna fare qualcosa per renderti più espressiva, perchè comunque non è con il décolleté che si recita. Almeno, diciamo che non è con il décolleté che si FINGE di recitare.
Ti ci vuole il viso giusto.
E se proprio non ce l'hai, punta almeno sull'hair styling.
Prenota una seduta intensiva di restyling presso il tuo salone in franchising Aldo Coppola di fiducia.
Accomodati sulla poltrona per il lavaggio e lasciati massaggiare la cute per almeno 8 ore con lo shampoo più costoso che trovi sull'espositore del negozio.
Successivamente passa al balsamo. Dosaggio: come se non ci fosse domani.
7 ore di applicazione potrebbero bastare.
Se a fine procedura hai ancora dei capelli in testa, significa che sei destinata ad essere una diva.
Durante l'asciugatura, portati avanti con gli esercizi di dizione. Ripeti in stile mantra le seguenti filastrocche.
"La rana di spagna gracida in campagna", "Avevo una zucca da far scarafazzucchettare, andai dal maestro scarafazzucchettatore di zucche, il maestro scarafazzucchettatore di zucche non c'era, allora presi i ferri e me la scarafazzucchettai da me. Meglio del maestro scarafazzucchettatore di zucche."
E per finire, " Sereno è, seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà".
Finito? Quel ruttino che ti è appena uscito dalla bocca era l'abbacchio di nonna oppure ciò che resta di tutte le parole che ti sei mangiata?
Risposta numero due? Mannaggia, se perseveri nell'essere una zappa!
Vabbhè, 'sti capelli li abbiamo asciugati bene, almeno?
Passiamo alla tinta.
Nella puntata precedente di questa rubrica abbiamo parlato dell'henné O.O.P. segno distintivo di un'altra celebrity amata da Ghettoculturale. Non diremo il nome perché è già abbastanza sovraesposta.
Bhè, non per ripeterci, ma ti serve ancora un po' di quell'henné.
10 ore di applicazione potrebbero essere sufficienti.
Non ti diciamo di ripetere gli esercizi di dizione nel frattempo, perché sei davvero irrecuperabile.
Anzi, "irrecuperaBBile", come diresti tu.
Ora che la tua chioma sembra essere appena uscita da un incontro ravvicinato con un T.I.R. carico di argilla durante un monsone tropicale, sei pronta per dare ai tuoi capelli il tocco Bergé.
Passa al rilavaggio.
Sì sì, hai capito benissimo.
Devi far scaricare la tinta praticamente del tutto.
15 ore di shampoo sono quello che ti ci vuole.
Ovviamente poi ci vuole il balsamo, non vorrai mica venire meno al comandamento numero uno delle rosce tinte, ossia "Pump up the volume or rather DIE."?
10 ore. Dosaggio: come sopra.
Fatto?
Nell'attesa sai cosa dovresti fare, ma ormai non te lo diciamo nemmeno più.
Accipicchia, sono passati 3 giorni e non sei mai uscita dal salone del parrucchiere.
Le inservienti ti guardano con espressione coriacea. Meglio tagliare la corda.
Mentre fuggi inseguita da un plotone di shampiste inferocite butta un occhio alla tua immagine nelle vetrine: hai visto che volume, che nuance naturale, insomma, hai visto che BONAZZA?
Esatto. Perché tu vali.

-Ti mancano gli accessori. Servono degli orribili gioielli Salvini, possibilmente della collezione "Libellula e Farfalla". Oppure quei mostruosi ciondoli da ragazzina viziata dei quartieri alti, quelli con i cuori diamantati, sempre della stessa marca.
Fatto? Sì, lo sappiamo, sono inguardabili. Ma che ci vuoi fare, i trovarobe di Mediaset sono marchettari nell'animo.


- Okay, hai le tette, gli accessori e hai capelli.
Potresti già essere un'attrice di discreto successo. Ma hai ancora un'arma a tua disposizione: no, sciocchina, non è quella. Parliamo di due cose, in verità, spesso non sufficientemente considerate, nel crudele mondo dello showbusiness. Le sopracciglia. Sì, proprio così.
Come ben sai, lo stato di grazia perenne che caratterizza la talentuosa Raffella Bergé è tutto dovuto alla mimica delle sue sopracciglia e dei suoi capelli, anche perchè quando apre bocca le si legge in faccia "AHO, SO' POPO N'ATTRISCE CH'II CONTROCOJONI E VVENGO DA TOR DE QUINTO, AAAAAAAABBBELLO!".
Esercitati davanti allo specchio seguendo questo rapido schemino. E' facile e divertente.
Ad ogni suggerimento corrisponde un codice interpretativo che dovrai imitare e ripetere fino alla nausea in modo da imprimerlo per sempre nelle tue sinapsi.
Sei pronta? Cominciamo.

1)
Ti hanno appena comunicato che l'imprenditore che hai sposato si strombazza una vile merciaia, peraltro anche lei schiava dell'henné.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA: strabuzzi leggermente gli occhi e incurvi mediamente le sopracciglia. Fai tremare lievemente il labbro. Scuoti violentemente la testa e fai dimenare i capelli nell'aria.

2)
Sei incinta ma devi fuggire in Belize perché hai quasi ucciso tuo marito fedifrago.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA: Scuoti la testa con maggiore violenza. Incurvi un solo sopracciglio, con l'altro occhio cattura il primo bruscolino e fingi di piangere.

3)
La tua rivale in affari di sempre è in realtà tua sorella. Tu non vuoi crederci.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA: Scuoti la testa fino a slogarti il collo, lanciati in virtuosismi di movimento tricologico mai visti prima sul piccolo schermo.
Strabuzza gli occhi. Sopracciglia inarcate al massimo, puoi anche mostrare i denti in una smorfia di stizza.

4)
Sei stata tradita dal tuo nuovo amore, che ti ha venduto alla polizia dopo una folle notte di sesso in un faro abbandonato sull'isola di Lampedusa. In tutto ciò hai anche rischiato di morire avvelenata da una serpe che passava da quelle parti.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA:
Scuotimento UNIVERSALE TOTALE GLOBALE di testa, capelli, gioielli Salvini e connotati facciali. Possibilmente mentre corri sul bagnasciuga avvolta solo da un pareo dell'Oviesse.

5)
Sei tornata in possesso del tuo patrimonio.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA: Limitati all'inarcatura sopraccigliare. Giocherella con il tuo orrendo ciondolo Salvini.

6)
Una pazza invasata ha rapito tuo figlio e minaccia di farne una julienne se non denunci il tuo uomo alla polizia.
SOLUZIONE INTERPETATIVA: Strabuzzamento parziale di sopracciglia, movimento di capelli nell'aria nei limiti del colpo di frusta, incartapecorimento garbato della faccia. Alla fine è solo un ragazzino, e quei truccatori gli hanno persino messo una parrucca.

Con queste regole basilari sei praticamente pronta per considerare l'opportunità di improvvisare, con moderazione e sempre attenendoti a questi codici interpretativi.
Stanislawski ti fa una pippa, cocca.
Però non strafare, e soprattutto NON ESAGERARE CON LE PAROLE NELLE SCENE CLOU.
Quella dizione pecoreccia non si può sentire.


- Ora sei un'attrice.
O almeno, così ti definiscono su TV Sorrisi e Canzoni. Dì la verità, quasi ti senti davvero un po' artista. Incredibile cosa possono fare un paio di tette e il taglio giusto di capelli.
Ora che sei uscita dal cast della fiction meglio sceneggiata di tutta la storia della televisione generalista, puoi tranquillamente ritirarti a vita privata, magari inventandoti una scusa improbabile, proprio come ha fatto la nostra amata Raffaella.
Dì a tutti che sei buddhista e che la finzione alla quale sei costretta sul set è in conflitto con la tua religione.
Nessuno ci crederà e tutti sapranno che in verità hai semplicemente deciso di farti mantenere da un imprenditore del mattone e vuoi crescere i tuoi figli nella ridente località di Sabaudia.
Ma l'importante è presevare le apparenze, no?
In fondo non sei mai stata un'attrice eppure hai campato per anni dicendo di esserlo.
Puoi arrivare dove vuoi, baby.
Non per forza, eh!
Il tuo contributo di intensità al mondo della fiction all'italiana lo hai dato.
E nessuno lo dimenticherà mai.

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Wednesday, December 10, 2008
posted by ghettoculturale at 5:23 PM

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Il mondo ha bisogno di più amore.
C'è un gran bisogno di sentimenti e valori puri.
Tutte le volte che avvertiamo la necessità di grandi verità, di atmosfere rarefatte e purezze d'animo varie, per fortuna sappiamo a chi rivolgerci.
A chi?
Ma ovviamente alla luminosa Shauna Sand, incarnazione dell'Amore con la A maiuscola.
Più il tempo passa, più Shauna si angelica.
Si eleva così alta nell'aere, che a volte viene da chiedersi se non rischi di cadere.
Guardate questa immagine.
Il fondo rosso rimanda solo apparentemente al colore della passione: Shauna se ne distacca e, ove lo tocca, il rosso stinge lentamente fino quasi a divenire rosa.
E che dire della presenza maschile sulla quale si poggia elegantemente la nostra Santa?
Altri non è che un putto, sceso dal cielo in un batter d'ali per farsi ritrarre in questa posa ieratica carica di purezza e romanticismo.
Le sue tenere mani poggiano solo leggermente sulle Sante Terga della Divina.
Non v'è la minima allusione sessuale in tutto ciò.
Egli infatti si sostiene sui fianchi della Santa per trarne il massimo beneficio spirituale, non certo per intenti lascivi.
I lombi di Shauna sono l'emblema della purezza e del concetto più assolutizzato di maternità.
Questo è testimoniato dall'espressione inconfondibile di Shauna: protesa verso di lui, ma lontana miglia e miglia da qualsivoglia esperienza terrena.
Una Madonna in piena estasi mistica, un'ascensione nell'Olimpo dell'amore più casto, un Assunzione Completa in Cielo.
L'Immacolata concezione si svolge qui, davanti ai nostri occhi.
 
Tuesday, December 09, 2008
posted by ghettoculturale at 10:57 AM

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Cosa c'è di più Natalizio di un bel cappello da Babbo Natale, un croma-key sui toni del rosso e un orsacchiotto di pelouche?
Forse solo il collagene e l'intimo di pizzo.
Chi meglio della splendente Shaun Sand potrebbe incarnare l'atmosfera intima, calda e famigliare del Santo Natale?
Già la immaginiamo, mentre con sguardo materno osserva le sue bambine intente a scartare i regali sotto ad un albero alto 5 metri e mezzo. Sicuramente rosa.
Mentre il suo ultimo escort le massaggia i piedi, il fuoco crepita nel camino e il terzo bicchiere di Daiquiri della mattinata scivola giù per il suo esofago.
Shauna, da icona dell'amore angelicato sei già divenuta immagine della festa più amata, quella che in tutto il mondo significa famiglia, condivisione, valori antichi e sani.
Ghettoculturale ne è sicuro: Shauna è già in odore di beatificazione.
Santa Subito.
O almeno prossima candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti d'America.
Tanto c'è tempo.
 
Friday, December 05, 2008
posted by ghettoculturale at 10:00 AM

Il 2008 è stato un anno molto intenso per Ghettoculturale.
Dal punto di vista personale è stato un anno da dimenticare completamente.
Anche dal punto di vista musicale ha regalato tante variegate emozioni che difficilmente saranno rimosse dalla sua mente.
E non solo perché ha assistito al suo primo concerto di Madonna, per giunta gratis.
Ma anche perché si è visto tornare sulle scene praticamente TUTTE le grandi icone della musica pop mondiale che hanno dominato i sogni di emulazione della sua adolescenza.
E questo termine comprende anche la seconda adolescenza che sta vivendo in questo momento.
È tornata Cyndi, è tornata Grace, è tornata Janet, è tornata (ahinoi) Mayalah Al Curry e presto tornerà anche Whitney.
Ma tutto questo è niente rispetto al comeback del quale stiamo per darvi uno stuzzicantissimo teaser.
Siete pronti?


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Ebbene sì.
Gala sta per tornare. Arriva. È praticamente già qui.
Le ipotesi sono due: o la fine del mondo è davvero alle porte, oppure... la fine del mondo è davvero alle porte.
È stato un piacere conoscervi.
 
Thursday, December 04, 2008
posted by ghettoculturale at 10:44 AM

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Come tutti ormai sanno, Priscilla Presley è la capostitipe di una lunga serie di eccellenti morti viventi di Hollywwod che sfruttano il cannibalismo per mantenersi giovani.
Fino all'altro ieri, la mummia di Graceland era solita succhiare energia vitale da sua figlia Lisa Marie attraverso un complicato processo di osmosi intercorporale.
Il risultato, come documentato ampiamente da Ghettoculturale, è sotto gli occhi del mondo intero.
Mentre Lisa Marie è diventanta ufficialmente il body double del padre defunto, Priscilla appare come una quindicenne nel corpo di una sessantatrenne.
Ora che Lisa Marie ha sfornato i suoi due gemelli, però, il processo di osmosi ha dovuto per forza di cose interrompersi.
Data la velocità del processo naturale di invecchiamento al quale è soggetta (vista l'età millenaria)
Priscilla è dovuta correre ai ripari.
Per questo, ultimamente è solita appostarsi sui Red Carpet degli eventi benefici in attesa di carne giovane di cui nutrirsi.
Eccola intenta a corrompere con il suo tocco satanico il giovane David Archuleta, ex concorrente di Pop Idol.
Guardate come se lo spupazza per bene.
Tutto il male del mondo sembra essersi concentrato nella sua terrificante espressione.
Cosa sono le carestie, le guerre, gli attacchi terroristici e la crisi economica confronto alla potenza mortifera di questa Grande Madre Distruttrice?
Le nodose mani di Priscilla hanno già assorbito per intero la giovinezza del povero malcapitato, che presto dovrà usufruire di un deambulatore anche per andare in bagno.
I risultati benefici dell'osmosi sono invece già ben visibili sul volto della Malvagia Ecate dello Showbusiness.
Guardate il turgore delle sue labbra. Sembra urlare al mondo: "Anche questa volta sono sazia".
Per poco, ovviamente.

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