Friday, October 17, 2008
posted by ghettoculturale at 9:16 PM

Qualcuno ieri sera ha visto La Talpa, per caso?
Ghettoculturale pensava di passare la serata ad ubriacarsi durante un aperitivo, ma ha ricevuto il secondo pacco nel giro di una settimana dalla stessa persona.
In più, gli è venuta la febbre.
Capirete tutti che non poteva evitare di guardare il suo show preferito.
Elementi salienti della serata:
Paolonanostra non ha rinunciato alla sua minigonna nonostante i suoi polpacci e le sue ginocchia stiano lentamente raggiungendo la circonferenza dell’Equatore.
La Barale invece, deve avere esagerato con lo Xanax, altrimenti non si spiega il fatto che si sia dimenticata di levarsi i pantaloni del pigiama.
Notevole l’acconciatura, ispirata a quella del Primo Ministro ucraino, Yulia Timoshenko.



Grande apprensione per la settimana passata dalla talentuosa Karina Cascella a stretto contatto con la cultura dei figuranti pagati dalla produzione per recitare la parte della famiglia Zulù.
Incredibilmente, nel terribile filmatino con sottofondo di canti africani da compilation da Autogrill, la coriacea Karina sembra quasi dimostrare una parvenza di umanità, almeno quando tiene in braccio uno dei 36 bambini della famiglia presso cui è stata ospite.
Comunque, a guardarli ma soprattutto ad ascoltarli bene, questi a me non sembrano proprio degli Zulù. E se lo sono, hanno decisamente molto orecchio, altrimenti come potrebbero avere già imparato alla perfezione il testo di “ O’ Surdato Nnamurato”?.
Non apro il capitolo su quanto queste contaminazioni interculturali coatte e finte mi provochino pellagra istantanea perché rischierei di andare molto fuori tema.
La pena che provo per i figuranti Zulù è comunque assolutamente non quantificabile.
Nonostante il bagno di umanità, Karina sembra essere tornata anche più incazzosa di prima.
In studio, si apre un coinvolgente dibattito su quanto l’esperienza della settimana nella capanna Zulù abbia fatto bene a Karina.
Come sempre, quando si deve parlare di argomenti seri che toccano gli aspetti più intimi e profondi dell’animo umano, viene chiamata in causa Barbara Alberti, la professionista del ricamo linguistico.
Anche questa volta, il mosaico di rughe della sua faccia emette concetti e parole di altissimo livello.
Spiega che la settimana passata a contatto con la cultura locale, “lontano dall’imbroglio della parola”, ha di sicuro giovato all’animo tormentato di Karina.
La definisce “un gattino a cui i bambini cattivi hanno strappato la coda e le orecchie”.
E qui si potrebbe indagare sui giochi d’infanzia che andavano di moda all’epoca del Risorgimento, quando Barbara era alle elementari.
Ma soprattutto riesce a defecare una vera e propria perla di saggezza, emettendo le seguenti parole:
“Karina, alla fine è stata molto più fortunata di molte ragazze africane che vengono in Italia”.
Stabilendo così inevitabilmente un parallelo tra la figura di Karina e le mignotte che battono sulle provinciali.
Ricordo a tutti che la Alberti viene pagata, per dire certe cagate.
Ma passiamo oltre:
Ricomincia il solito lunghissimo intermezzo della nomination palese, con la Barale che nei momenti di veglia riesce a malapena a spiccicare i nomi dei concorrenti.
Questa volta, è Kamilya Du Pont a trovarsi con una foresta di lance davanti ai piedi.
Nessun segno di vita da parte sua.
Ma, come Paolona ci tiene a fare presente più o meno ogni volta che apre bocca, “Kamilya è stata educata in un’accademia militare”. Accademia militare o no, la postura di Soldato Kamilya la dice chiara: deve ancora togliersi dalle terga il totem che ha costruito insieme ai suoi compagni durante la prova della settimana.
Se ne resta immobile e con lo sguardo fisso anche quando viene schiacciata da un asse ricoperto di pietre “del peso variabile dai 130 ai 170 kg”.



Per avere sempre avuto 4 in Fisica, io comunque non mi spiego come un asse di compensato spesso a malapena 3 cm riesca a sostenere pesi del genere senza nemmeno incurvarsi un po’.
Ma questa prova non è niente rispetto alla GRANDE PROVA della serata.
Ora sappiamo che il famoso Dottor Mengele è vivo e vegeto, abita in Sudafrica ed è pagato da Mediaset per brevettare prove oltre i limiti dei diritti umani.
Solo una mente malata può andare ad inventarsi una prova del genere, a mio modesto parere.



Ma soprattutto, solo una mente malata può mettere una persona con dei seri problemi psichici e motori come la Barale in mezzo a tutto quel fango.
Come ha fatto a non cadere almeno 15 volte?
La prova dura in tutto circa due ore, praticamente tutta la puntata.
E se mi chiedete se alla fine abbia vinto il gruppo o la talpa, non vi so rispondere.
Forse perché sono poi sopraggiunti altri due momenti di GT (Grande Televisione, TM).
Innanzitutto, la scelta di Natalia.



Il cyborg ossigenato deve decidere se sottrarre al bottino del gruppo 8000 euri e riabbracciare la madre, venuta a trovarla dalle Canarie e sotto un jet-lag da manuale, oppure resistere alla tentazione e non conoscere nemmeno lo zio del Sudafrica, capitato lì per caso.
Anche qui, Mengele deve averci messo lo zampino.
Ma Natalia è inamovibile. La missione del gruppo è troppo importante, e alla fine mamma e zio se ne devono tornare a casa senza averla incontrata.
Segue dibattito di due ore.
E finalmente avviene l’ingresso della celeberrima attrice di fiction Tittocchia Emanuela.



Si sa, Ghettoculturale è un grande appassionato di Centovetrine. E non ha preso particolarmente bene il fatto che il personaggio interpretato dalla promettente attrice sia stato cancellato di punto in bianco dalla serie.
Al momento, Ghettoculturale non si ricorda nemmeno il nome del personaggio, ma solo il fatto che si trattasse di una donna con un estremo bisogno di intrattenere rapporti sessuali con l’intero cast di personaggi maschili.
Forse è stata la censura, forse è stata la Talpa, ma da un giorno all’altro Manuela è sparita da Centovetrine, senza nemmeno essere riuscita a sdraiarsi mezzo uomo.
Questa è forse la metafora della sua vita, se nemmeno alla Talpa è riuscita a combinare qualcosa di buono.
In ogni caso, i sapienti autori di Italia 1 hanno architettato un piano diabolico.
Hanno assoldato Esmeralda, la cartomante di Antenna3, le hanno fatto uno scrub per levarle il colorito da lampada UVA, le hanno fatto un mostruoso tatuaggio sulla mano sinistra e l’hanno pagata per fare finta di essere la migliore amica della Tittocchia e sputtanare quel vecchio marpione di Fabio Testi in diretta nazionale.
La scena aveva qualcosa di surreale nel suo essere assolutamente finta, ma forse era stata orchestrata proprio per ricordare che la Tittocchia nella vita fa l’attrice di fiction, nel caso qualcuno si stesse ancora domandando chi sia e perché sia entrata nel cast di un reality come VIP.
La vera rivelazione della serata è che Tittocchia Emanuela, famosa attrice di fiction, non ama più quella vecchia carampana di Fabio Testi, ma si è invaghita di un suo compagno di avventura in Sudafrica, presumibilmente di Clemente Russo.
Diamo tempo un paio di giorni, e Sandro Mayer pubblicherà un numero speciale di DIPIU’ con il racconto della fine dell’amore tra la dentiera di Fabio Testi e Tittocchia Emanuela, osannata attrice di fiction.
Paolona Perego, finta come non mai, si dichiara scioccata dalla notizia, e cede di nuovo la linea alla Barale, che nel frattempo ha già raggiunto la fase REM e sta avendo il suo incubo ricorrente di sempre: Gianni Sperti sorpreso a letto con Garrison, Kasia Smutniak e Caz Decan.
Il tutto mentre i chihuahua le brutalizzano i divani del salotto a morsi.
Il sospettato del pubblico indovinate chi è? Esatto, l’astro nascente della televisione italiana Karina Cascella.
L’interrogatorio online sancisce la fine dell’avventura per il manichino di Soldato Kamilya, che comunque non è la talpa.
Ghettoculturale a questo punto spegne il televisore e si ritira nelle sue stanze.
Per la cronaca, sul sito della Talpa c’è scritto che alla fine nella capanna Zulù ci è andato Pasquale Laricchia.
Questa settimana gli Zulù impareranno il barese, quindi.

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5 Comments:


At October 19, 2008 5:18 AM, Anonymous Anonymous

Adoro lo Xanax. Mi fa compangia due volte al giorno ed è così carino da rilassarmi il giusto. Certo, quando stavo in depressione e mi facevo di brutto ero un po' rincoglionito, ma ora ho un dosaggio molto discreto, una roba minima.
PS: tu c'eri in agenzia quando per afrontare una presentazione tosta ne presi uno da 0,50 fuori cura e mi addormentai? Cipressa, Bonenti e mia sorella mi dovettero svegliare a scrolloni e sberle.
Mtbn.
Cosa c'entrasse tutto questo con la talpa non lo so. A dirla tutta non ho nemmeno letto. Ma m'è saltato all'okkio il passo sulla Barale. That's it. Peraltro, l'ho appena preso, lo Xanax. e ora vado a dormire.
H.

 

At October 19, 2008 10:42 PM, Anonymous Serpenta

ma secondo te paola barale quanto sniffa prima di andare in onda?

 

At October 20, 2008 11:52 PM, Blogger StefiConLaY

Quanto ho riso... Ti amo e rimani comunque un genio, lisciandoti o meno.

Ps: Non credere che non abbia capito che nei commenti al post precedente mi hai siglata "SSR" temendo che dal nome per intero risalissero alla mia pagina di feissbuk e quindi ala famigerata foto... In fondo, sono un po' genio anch'io...

 

At October 22, 2008 9:59 PM, Blogger Giò

La febbra 2!!!!

 

At October 23, 2008 6:56 PM, Anonymous vanity hair

Credevo di aver già commentato e invece mi sa che ho letto, scritto e non inviato o forse ho sbagliato la word verification.

Vabbè. Sei pronto per una nuova puntata?