Monday, September 29, 2008
posted by ghettoculturale at 7:06 PM

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Giusto per rendervi edotti:
Sapevatelo che Cloris Leachman, AKA l'iconica Frau Blucher di "Young Frankenstein", è nel cast dell'attuale edizione di "Dancing with the Stars"?
Ora sapetelo.
Per la cronaca, la signora ha la bellezza di 82 anni.
E a quanto pare fa mangiare la polvere a quell'inetta lordotica di Kim Kardashian, anche lei concorrente del reality.

A questo punto Ghettoculturale invoca a gran voce il nome di Rossella Falk per l'edizione italiana.
Si accettano proposte alternative.
 
posted by ghettoculturale at 4:04 PM

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I guai sembrano non finire mai per Kerrynostra.
Non bastava essere alle prese con quel fastidioso problema di bancarotta.
Ora si mette in mezzo anche una stronza che sostiene di avere avuto un figlio da suo marito Mark!
Purtroppo per le nostre orecchie affamate di gossip becero, sembra che il pargolo sia stato concepito prima che Mark e Kerry si sposassero.
Ciò non toglie che se il pupo risultasse figlio di Mark, Kerry dovrebbe comunque provvedere al suo mantenimento. Non certo perché sia giusto così, quanto perché è sempre lei a dover mettere pezze sui guai che combina lui.
Che coppia, però!

A più tardi, con nuovi aggiornamenti sulla entusiasmante vita da popstar di Kerry Katona.

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Sunday, September 28, 2008
posted by ghettoculturale at 1:21 PM




Per allietare il vostro pomeriggio e digerire per bene il pranzo della domenica, vi concediamo un'esclusiva MONDIALE.
L'intervista che la nostra soubrette del cuore ha concesso al TGcom una settimana fa.
Una intensa chiacchierata durante la quale Terry rivela progetti, sogni e soprattutto sfighe.
Aggiungiamo solo una cosa: Terry riserva subito!
 
Friday, September 26, 2008
posted by ghettoculturale at 6:40 PM

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Il comunicato sul MySpace ufficiale della Diva Con Qualcosa di Stronzo in Più recita così:
"Mariah becomes Global Hunger Ambassador".
Senza nulla togliere alla serietà del progetto, non si può certo negare che il titolo in sé risulti passibile di facili ironie.
Sul fatto che Mayalah non sia propriamente una silfide.
Sul fatto che Mayalah viva nel lusso più sfrenato.
Sul fatto che Mayalah si sia fatta ritrarre dal suo lato preferito anche sull'immagine ufficiale di rappresentanza.
Evidentemente per sensibilizzare il pubblico al al problema, gli organizzatori hanno preso una testimonial che di fame se ne intende davvero.

(Gnam.)
 
Thursday, September 25, 2008
posted by ghettoculturale at 10:00 AM

Jordan ha allietato il pomeriggio del Paper Club di Londra presentando il suo secondo profumo per donna: "Besotted". Che in Inglese significa "infatuata".
Anche se a giudicare dalle foto, potremmo tradurlo tranquillamente in "infoiata".

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Che classe, che savoir-faire, che indomabile potenza commerciale!
Quanta strada ha fatto questa promettente e talentuosa ragazza dell'Essex.
Solo cinque anni fa era una sconosciuta che si guadagnava la fama sdraiandosi calciatori ed ex membri di boyband decadute in giro per il Regno Unito.
Oggi è una madre di famiglia e un'imprenditrice di successo in ogni singolo ramo di qualunque tipo di industria.
Il lancio di "Besotted" si colloca perfettamente nel percorso di autocommercializzazione e autoconsapevolezza umana di Jordan.
Siamo sicuri che sarà un grande successo, come lo fu il suo primo profumo, "Stunning", lanciato solo un anno fa.

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Sempre nel segno della ricercatezza, ovviamente.
Voi che dite, amici? Jordan è più bella bionda o mora?
O meglio, riformulando la domanda: le extension di Jordan le donano di più in nuance "Nero mignotta dell'Alcantara" o "Bleach Abominion"?
Esprimetevi, se proprio non avete altro da fare.
 
Wednesday, September 24, 2008
posted by ghettoculturale at 9:44 AM

Vogliamo solo comunicarvi che ieri sera Terry Schiavo ha accettato la nostra amicizia su MySpace.
Ingenuamente come farebbe un bambino un po' disturbato, le abbiamo scritto un commento per sapere se sarebbe andata all'Isola dei Famosi.
Così almeno la smettiamo di illuderci.
Per ora non ha ancora risposto, ma vi faremo sapere.

Grazie per l'ascolto.
 
Tuesday, September 23, 2008
posted by ghettoculturale at 1:29 PM

Kerry ha messo un'ipoteca sulla casa di sua madre per pagare le 82mila Sterline di debito che ha verso lo Stato.
La madre di Kerry rischia quindi di ritrovarsi senzatetto, in quanto la casa le era stata regalata dalla figlia non appena divenuta famosa ai tempi delle Atomic Kitten ma risulta ancora tra i possedimenti di Kerrynostra.
Accipicchia, è proprio vero che tra le due non corre buon sangue.
L'ufficio stampa di Kerry ci tiene a far sapere che la madre non deve temere, l'ipoteca verrà comunque riscattata.
Non si sa come, ma verrà riscattata.
Probabilmente Kerry manderà le figlie a lavorare molto presto.

Anche oggi il nostro Osservatorio ha provveduto ad informarmi sulla vita entusiasmante di una popstar.

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posted by ghettoculturale at 10:52 AM

Ghettoculturale si è fatto portavoce del volere popolare, e come il nostro sondaggino riportava fedelmente, Flavia Vento non è stata eliminata dall'Isola.
Ma ora è il momento di votare perché qualcuno ENTRI nel cast, e possibilmente ci resti.
Che aspettate? Puntate il vostro mouse sul nome giusto, ed esprimete il vostro giudizio.
Votate, votate, votate!
 
posted by ghettoculturale at 10:02 AM



Okay. L'Isola dei Famosi ha già fatto la sua prima vittima. Trattasi di Giuseppe Lago, che ha lasciato il reality per motivi non del tutto chiari. Stranamente tutto ciò ci ricorda l'abbandono di Paolo Calissano del 2004.
Comunque potrete immaginare che non è questo che interessa veramente a Ghettoculturale.
A noi interessa conoscere l'identità della riserva che lo sostituirà.
A tal proposito, Ghettoculturale ha ricevuto un'(ulteriore) illuminazione mentre mangiava una porzione di patate fritte in una tavola calda.
Sulla parete di fronte a lui, tra gli autografi di svariati vip capitati nel locale, c'era anche quello di Terry Schiavo.
Sono segni, vi ribadiamo che sono segni.
Per questo non crediamo alle voci che danno Luana Colussi come probabile new entry del cast dell'Isola.
Noi vogliamo Terry Schiavo riserva subito.
Però subito davvero!
 
Monday, September 22, 2008
posted by ghettoculturale at 9:50 AM

Un weekend di lavoro indefesso.
Inattese visite famigliari.
Carenza di vita notturna.
Una congiuntura astrale decisamente negativa.
Migliaia di altre questioni che affollano il nostro animo.
Tutti questi fattori ci hanno portati alla conclusione che Silvia Toffanin abbia un passato da figurante per le hit estive del Festivalbar.

Potete dire quello che volete, noi resteremo SEMPRE di questa opinione.
E lo diremo anche in giro.

Silvia Toffanin è MIRANDA di "Vamos a la Playa".
Nessuno ce lo toglierà dalla mente.

 
Thursday, September 18, 2008
posted by ghettoculturale at 7:14 PM


La hit di Katy Perry "I kissed a girl" è uscita sul mercato Indonesiano e Malesiano in versione censurata.
Al posto della parola "girl" è stato inserito un "beep".
Che se vogliamo potrebbe nascondere anche una parola che darebbe un significato ancora più torbido alla frase.
Tipo "I kissed a dick".
Oppure "I kissed a dyke".
Oppure "I kissed a duck".
Ghettoculturale è entusiasta per la giovane e promettente cantante. Finalmente in qualche parte del mondo qualcuno la considera trasgressiva.

E secondo voi, amici, quali altre parole potrebbero rendere davvero trasgressiva la canzoncina di Katy Perry?
 
Wednesday, September 17, 2008
posted by ghettoculturale at 5:20 PM


Anche oggi la stampa britannica ci fornisce una notizia sulla beniamina incontrastata di questo blog, the artist formerly known as Kerry Katona.
Oggi poi il nostro Osservatorio ci regala particolari soddisfazioni, in quanto la notizia in questione riguarda un'altra star di Ghettoculturale, ovvero la sorella Minogue nota come Dannii.
Kerrynostra ha infatti dichiarato che secondo la sua modesta opinione
Dannii ha una propesione troppo accentuata all'utilizzo del botulino.
Che dire... per fortuna che c'è Kerry, a sollevare questioni di interesse mondiale di questa portata.
Grazie, Kerry, grazie!

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Tuesday, September 16, 2008
posted by ghettoculturale at 4:57 PM

Il sacro Oracolo del pubblico sovrano ha parlato: il gossip più succulento dell'estate è stato senza dubbio il linciaggio di Fede, Briatore e Gregoraci, che ha polverizzato gli altri concorrenti al titolo.
Da segnalare la completa indifferenza che ha accompagnato la N.S. dei gemelli androidi Eugenetici Pitt-Jolie.
La redazione di Ghettoculturale ha deliberato un nuovo sondaggio al quale siete tutti invitati a partecipare, nell'attesa della stesura e della pubblicazione delle impressioni sulla prima serata del reality più atteso della stagione.
Come al solito, votate, votate, votate!
 
posted by ghettoculturale at 2:51 PM

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Ricordatevi che Jocelyn Wildestein esiste sempre, su questa terra.
È grazie all'esistenza di donne come lei, che questa vita vale la pena di essere vissuta.
 
Monday, September 15, 2008
posted by ghettoculturale at 11:07 AM

Nostalgia di quei lunghi pomeriggi in spiaggia passati ad imparare a memoria tutti i peggiori settimanali di gossip?
Bisogno di novità o semplicemente voglia di qualcosa di buono?
La Rassegna Stampa di Ghettoculturale è tornata per voi.

Amy Winehouse non si presenta alla sua festa di compleanno perché si sente brutta.
Non perchè in preda ai postumi da assunzione di qualunque sostanza illegale, ma solo perché si sente brutta, chiaro? Smettetela di malignare.
Certo che con una torta di compleanno così triste, forse è andata meglio così.

Peter Andre ammette: Il mio matrimonio con Jordan prima o poi finirà. E tra noi due è lei a portare i pantaloni.
Noi non avevamo dubbi.

Sappiatelo tutti: Naomi Campbell è pronta ad avere un figlio.
Il problema è che forse nessun neonato sarebbe pronto ad avere lei come madre.
Brrr...!

Lindsay Lohan si è espressa sul suo MySpace riguardo all'omofobia di Sarah Palin.

Daniel Radcliffe ci tiene a precisare: "Quando recitavo in Equus il mio pene si rimpiccioliva fino a raggiungere le dimensioni di quello di un criceto, ma era solo una questione di ansia."

Dannii Minogue mollerebbe la sua carriera musicale pur di vestire i panni di Wonder Woman al cinema.

Robert De Niro e Al Pacino, invece vorrebbero recitare en travesti.

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Tuesday, September 09, 2008
posted by ghettoculturale at 3:21 PM



Da giorni cercavamo disperatamente notizie sulla chanteuse di spessore regina dei nostri cuori, la bella e brava Kerry Katona.
Oggi finalmente le nostre preghiere sono state ascoltate, e il nostro OPSKK può finalmente tornare a funzionare.
Kerry ha regalato a suo marito una Mercedes da 70mila Sterline per il suo compleanno.
Un regaluccio da poco, per una che ha appena dichiarato bancarotta.
Evidentemente la nostra eroina ci era rimasta così male per non avere ricevuto i nostri auguri da volersi tirare su il morale.
Sì, perchè il compleanno non era del marito, ma il suo. Eppure il regalo non era per se stessa, bensì per il marito.
Un rapporto decisamente paritario, non c'è che dire.
Cara Kerry, riesce sempre a stupirci!
Ha le pezze al culo, compie gli anni e fa un regalo a suo marito... evidentemente quel piccolo problema di bipolarismo non è ancora stato del tutto superato.

(Contento, Jay caro?)

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Monday, September 08, 2008
posted by ghettoculturale at 12:01 PM

Ghettoculturale non ci ha voluto credere fino all’ultimo, convinto che prima o poi un qualunque flagello divino si sarebbe abbattuto su di lui. Non solo stava per assistere al concerto di Madonna, ma ci stava pure entrando con un pass, saltando qualsivoglia fila e soprattutto sotto le mentite spoglie di un addetto ai lavori. Proprio lui, che in una sola giornata di lavoro interinale da Castorama nel 2003 era quasi riuscito a cadere da uno scaffale in un magazzino a cielo aperto e si era ritrovato con una scheggia di legno infilata in un occhio.
Figuriamoci sotto quale pressione adrenalinica si è trovato quando finalmente ha rivisto la luce dopo una lunga peregrinazione nei sotterranei dello Stadio Olimpico e ha potuto levarsi la maglietta di servizio sotto la quale si celava la famosa canottierina con i draghetti e le stelline!
Al primo impatto con tutta quella folla vociante sugli spalti sopra di lui si è sentito un po’ spiazzato. Sì perché il concerto più importante al quale aveva assistito prima di quel momento era stato quello degli Smashing Pumpkins all’ex PalaVobis di Milano, nel 2000. Come dire “Paolo Mengoli al circolo della bocciofila di San Ruffillo”, insomma.
Ma più impressionante della moltitudine è stata di sicuro la visione delle due gigantesche “M” di strass che troneggiavano ai lati del palco: mai visti degli strass di quella portata.



Inutile dire che la commistione “culto della personalità Brezneviano+ immaginario discotecaro+ mercato rionale” lo ha lasciato letteralmente a bocca aperta per cinque minuti buoni.
Non bastava tutta questa stimolazione emozionale. La sua amica Santa Subito, la stessa che gli aveva permesso di entrare allo stadio senza spendere nemmeno un centesimo, si è spinta ben oltre.
Dopo un veloce scambio di battute con membri non meglio precisati dello staff organizzativo ha fatto palesare sotto forma di braccialetto cartaceo rosa Stabilo-Boss un ulteriore pass per accedere alla zona calda, quella dove si consuma il vero delirio: il sottopalco.
Per illustrare la portata della questione nella scala di valori esistenziali del sottoscritto, mi limito a ricordare che circa due anni fa Ghettoculturale ha passato molti mesi a vantarsi con chiunque conoscesse di avere assistito ad un memorabile concerto della Rettore in un borgo sperduto delle basse Marche e di avere ballato tutte le sue canzoni a poco più di un metro di distanza dall’artista.
Non aggiungo altro.
Quindi, abbandonata la zona fredda, Ghettoculturale si è spinto nella suddetta zona calda, arrivando a circa una decina di metri dal palco. Oltre non poteva arrivare, vi assicuro. E anche se fosse stato possibile non si sarebbe arrischiato, per il timore di venire fulminato da Dio (leggi “Madonna stessa”) per essere arrivato fin lì senza, ripeto, avere pagato un biglietto.
Da questo momento in poi, Ghettoculturale ha ricordi sfocati. Sarà stata l’inquietante presenza accanto a lui di un ragazzino identico al nano che interpretava Willow nell’omonino film fantasy degli anni Ottanta, con un cappello da cowboy e una mimica facciale raccapricciante. Sarà stato il bombardamento ottico dell’impianto luci, o quello sonoro dell’impianto acustico, sarà stato il fatto che alla fin fine ‘sto concerto non sia durato più di un’ora e mezzo, ma al momento è difficile rimettere in fila i ricordi.
Andiamo con ordine.
Ghettoculturale era convinto che la SciuraMadòna sarebbe spuntata da sotto il palco, o si sarebbe calata da un elicottero, o che sarebbe semplicemente comparsa in modalità epifanica sopra la folla, come si confà ad una creatura del Cielo o degli Inferi. Non si aspettava certo che scendesse a piedi dall’unica porzione di spalti vuoti e che addirittura agitasse un braccio verso le 60mila persone urlanti e protese verso di lei come per dire “Ciao rigà, sto qua, mo’ arivo, ‘mazza quanti siete.”
Il buio lo ha colto di sorpresa, e per fortuna è durato poco.
Il gigantesco cubo sul palco ha cominciato a produrre immagini che volevano suggerire il percorso tortuoso di una pallina da flipper. O almeno, questo è ciò che crede di avere visto Ghettoculturale, stordito dalle urla di giubilo della folla e di se medesimo.
Poi è comparsa lei, su un trono il cui schienale consisteva, tanto per cambiare, di una grossa M.
Ghettoculturale, nel pieno del delirio mistico, si è ritrovato a cantare e ballare “Candy Shop”, canzone che fino a quel momento aveva reputato incantabile e imballabile.
E a seguire, tutte le altre canzoni (escluse alcune che purtroppo non è ancora riuscito a scaricare da E-mule e che quindi non conosce ancora perfettamente a memoria).
Seguono impressioni sparse.



Madonna è apparsa, manco a dirlo, in splendida forma. A tratti forse un po’ troppo somigliante a David Lee Roth nelle movenze e nella capigliatura e ad un culturista di Trezzano sul Naviglio nel tono muscolare, ma comunque in ottima forma.
I suoi Santi Glutei hanno ormai raggiunto la latitudine delle sue scapole a furia di allenarsi, tanto che i minuscoli pantaloncini da tennis anni Ottanta che ha sfoggiato in ogni tinta per tutto lo show svolazzavano vuoti e leggeri ad ogni suo movimento. Per contro, le scapole erano decisamente sode e tondeggianti.
La Signora si è dimenata come una menade per tutta la durata dello show, su e giù, su e giù, e prendi la corda, e salta la corda, e arrampicati sulla scenografia, e salta giù dal cubo, e librati in volo, e fai questo, e fai quest’altro, e quanto sono tonica, e Jill Cooper mi fa un baffo, e sono comunque una figa.
La scaletta è stata ricca di momenti di misticismo artistico: menzione speciale per quella pippa insostenibile di “You must love me” in versione “Joni Mitchell” con tanto di lacrimuccia finale (un incauto moscerino romano andato ad incenerirsi nel bulbo oculare dell’Idolo, che morte epica!).
Altro attimo di grande spessore è stata di sicuro la versione gitana de “La Isla Bonita” e la presenza sul palco dei cugini dei Gipsy King.
Il meglio si sé, però, la SciuraMadòna lo ha elargito nei momenti di virtuosismo in cui imbracciava la chitarra. A tratti la menava per l’aere manco fosse Slash, a tratti la teneva in grembo come un neonato. In entrambe le situazioni, comunque, era chiaro che sapeva fare al massimo un accordo e mezzo.
Le coreografie davano l’impressione di assistere alla recita di fine anno di una scuola di musical frequentata da quindicenni, con lei nella parte della ragazzina più giovane, promettente e zoccoletta.
C’era effettivamente qualcosa di inquietante e beffardo in quel suo dimenarsi
Come se in fondo stesse dicendo a tutti “ Tiè, cinquantenni ce sarete voi, stronzi!”, e come se lo stesse dicendo proprio così, nella più sbracata e sincera maniera possibile.



Comunque, per tirare le somme: luci perfette, suono perfetto, coreografie trascinanti, ballerini uno più bello dell’altro.
Ci stava alla perfezione anche la seconda pippa della serata, “l’inedito” sermone su tutti i problemi del mondo riassunti in un videoclip, con lei che ripete sempre le solite cose tipo “Esprimi le tue opinioni, non c’è rimasto molto tempo, i ¾ della popolazione mondiale stanno a morì de fame e io te lo faccio presente appena prima di andare a rinchiudermi nella mia suite presidenziale ed essermi fatta su nell’arco di due ore un altro milione di dollari per comprarmi un altro bambino del Malawi, posto delizioso, il Malawi tra l’altro, ‘na natura incontaminata, certo un caldo, non so se ci vivrei, poracci. Eddaje, facce ‘sto pensierino sui problemi del mondo, fatemi fare il mio lavoro, ché la prossima è Give it 2 me e ci scateniamo tutti quanti.” E la faccia di Obama nell’ultimo frame.
Completamente fuori luogo rispetto a tutto il resto dello show, ma cosa le vuoi dire?
In fondo è proprio questo che spinge la gente ad andare a vederla e osannarla: l’incarnazione dei contrasti, il dire tutto e niente, divertimento e (finto) impegno, puro intrattenimento mainstream, e fatela lavorare ‘sta pora donna.

Ma in fondo chissenefrega, vogliamo davvero credere che a mezza persona presente in quello stadio importasse qualcosa di quel predicozzo?
In fondo eravamo tutti lì per avere la conferma che Lei fosse ancora identica a se stessa pure in questa sua ennesima Reinvention. E così è stato.
Certo, nessuno mi leva dalla testa che la sua faccia abbia qualcosa di più mostruoso rispetto a due anni fa.
Le dimensioni dei suoi bulbi oculari hanno raggiunto livelli innaturali, gli zigomi sembrano due gotte e le orecchie sembrano gridare “Ti prego non riesco più a sopportare tutta questa trazione!”
E soprattutto una cosa non riesco a comprendere: i suoi capelli. Sembrano quelli della bambola di Bette Davis in “Che fine ha fatto Baby Jane?”

Pezzo della vita: “She’s not me”, davvero memorabile.
Pezzo che poteva evitare di mettere in scaletta: “Ray of Light”.
Al suo posto ci avrei visto bene il suo capolavoro trascurato di sempre: “Burning Up”.

Credo di non avere altro da aggiungere, perché a pensarci bene non mi sento abbastanza obiettivo nell’espressione dei miei giudizi. Forse se avessi pagato il biglietto e fatto la coda per ore e assistito a tutto ciò dall’ultima fila degli spalti sarei stato molto meno generoso.
Io ho vissuto il concerto come una specie di esperienza mistica, quindi non ci vedo nulla di strano nel fatto che quasi non abbia nemmeno salutato il pubblico.
Non vedo nulla di strano nemmeno nell’abuso del playback, in fondo stiamo sempre parlando di Madonna e non credo ci si possa aspettare molto di più.
Quello che è certo è che la vecchia sa decisamente il fatto suo e non ha la benché minima intenzione di mollare la presa.
Comunque, Ghettoculturale ha già segnato sulla sua lavagnetta esistenziale l’evento come cosa che era da fare ed è stata fatta.
Adesso, per raggiungere il Nirvana, mancano all’appello solo il concerto delle Sugababes e una stretta di mano a Pete Burns.

Concludiamo il post con una domanda:
In questa foto di scarsa qualità, chi vi ricorda la SciuraMadòna?(Fate uno sforzo!)



a) Jonbenet Ramsey
b) Sirio l'astrologa
c) Francesca Dellera o Isabella Orsini (quella della nuova fiction con Gabriel Garko, "Il sangue e la rosa") tanto sono la stessa persona.
d) La contessa Pinina di Garavaglia
e) Il Mago G della Galbusera.
 
Thursday, September 04, 2008
posted by ghettoculturale at 9:48 AM

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Per la sera del suo compleanno, l'iconica Shauna Sand ha scelto il total black, sdrammatizzato dal dettaglio sbarazzino delle ballerine turchesi.
Con zeppa di 20 cm, ovviamente, perché va bene variare, ma è giusto restare sempre fedeli a se stesse.
Eccola in una posa ispirata e ieratica, nella splendida cornice della sua sala da pranzo.
(Tra parentesi: da 1 a 10 quanto è anni Ottanta il suo gusto per l'arredamento?)

Solo perché oggi siamo di buon umore, vi regaliamo anche un'altra immagine della nostra beniamina, trafugata dal suo MySpace ufficiale.
La didascalia digitata dalla french manicure di Shauna recita "Me and mon ame soeur".

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Quanto sincero e puro amore, quanta tenerezza in questa foto.
Il Dolce Stilnovo riaffiora dalla memoria della cultura e si materializza in questa immagine con tutta la forza dell'amore casto e angelicato, che fa girare il mondo e gli astri.
Shauna, sei l'emblema della purezza, la Musa ideale di qualunque poeta.
E noi ti amiamo.

(Appena scopriremo l'identità del fortunatissimo nuovo marito-moroso-escort-maggiordomo di Shauna vi illumineremo, non temete!)
 
Wednesday, September 03, 2008
posted by ghettoculturale at 10:15 AM

È stato decretato che il prossimo capolavoro autoriale di Giuliano Palma dovrà per forza essere "Grazie dei Fior" di Nilla Pizzi. Chissà che Giulianonostro non voglia addirittura regalarci un bel duetto con la mitica chanteuse all'henné, finché c'è tempo.
Intanto, cari amici, è giunto il momento di esprimere la vostra preziosissima opinione su una nuova questione di interesse quantomeno nazionale, se non proprio globale.
Leggete attentamente le domande alla vostra destra e rispondete con coscienza.
Ah, ovviamente: votate, votate, votate!
 
Tuesday, September 02, 2008
posted by ghettoculturale at 5:52 PM

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Oggi il mondo brilla di una luce diversa. Una luce nuova, abbagliante e sorprendente.
Un bagliore che si scompone in frammenti differenti: un po' sbiancatura artificiale dei denti, un po' plexi-glass, un po' lipgloss e un po' extension in tonalità Barbie Albino.
Oggi il mondo è un posto migliore, perché è il compleanno di Shauna Sand. La nostra Shauna, che tutti abbiamo imparato ad amare senza sapere nemmeno il perché.
E allora uniamoci tutti in un grande coro e auguriamo a Shauna un buon compleanno.
Sappiamo per certo che per l'occasione sarà come al solito elegantissima e sofisticatissima.
 
Monday, September 01, 2008
posted by ghettoculturale at 5:24 PM

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Disce che qualcuno che non ama particolarmente le grandi calche sta per andare ad un concerto molto atteso.
Disce che quel qualcuno non ci può credere, perché come due anni fa non aveva i soldi per andarci.
Disce che quel qualcuno ha già pronta per l'evento una canottierina che urla "Picchiatemi perché sono gay".
Disce che la canottierina è a fantasia stampata con dei draghetti verdi e delle stelline rosse fitte fitte.
Disce che la canottierina in questione ha sull'etichetta il nome "Madonna", ed è stata comprata da quel qualcuno poche ore prima di scoprire che sarebbe andato al concerto, per giunta a sbafo.
Disce che la canottierina è stata comprata in via del Governo Vecchio a Roma, e che c'è anche una testimone.
Disce che questi sono segni.
Disce che nonostante tutto ciò, quel qualcuno non si vergogna.
Disce.