Wednesday, January 16, 2008
posted by ghettoculturale at 1:33 PM

Complice LastFm e un periodo di notevole vuoto professionale in ufficio, Ghettoculturale inaugura una nuova rubrica per presentare al mondo alcune autentiche meraviglie del Pop ingiustamente tenute alla larga dagli occhi del grande pubblico italiano.
La prima protagonista è Marie Serneholt. Qui potete leggere qualche notizia essenziale su di lei, se ne avete voglia.
Ma se non vi va, vi basti sapere che Marie avrebbe tutte le carte in regola per sfondare anche in Italia, se in questo paese non fossimo troppo occupati a far guadagnare soldi a gente come Anna Tatangelo.
Ragioni per cui Marie merita l'attenzione dell'intero globo terracqueo:

- È bionda.
- È svedese.
- È la sintesi fisiognomica di Hillary Duff e Victoria Silvsted.
- L'orecchiabilità delle sue canzoni è disarmante.
- I suoi testi lo sono ancora di più.
- Incarna perfettamente la decadenza patinata in cui versa la discografia mainstream mondiale.

Di seguito, il video non ufficiale di "The boy I used to know", già entrata nella Top One Thousand dei pezzi preferiti dalla redazione di Ghettoculturale.

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2 Comments:


At January 17, 2008 12:15 PM, Blogger Niky Rocks

Ma si può chiamare "video" una serie di foto da book in powerpoint?

 

At January 18, 2008 5:42 PM, Anonymous StefyScottyRinaldy

Amore, ora che Coccoluto è pronto a farsi da parte al nostro arrivo sulla piazza, dobbiamo essere più selettivi...

Pollice verso per la svedese platinata..

PS: Mio nonno (rimando alle puntate precedenti) ci tiene a precisare che non si tratta di Power Point, bensì di Movie Maker, unica e vera passione di noi videoamatori pecorecci!