Thursday, November 22, 2007
posted by ghettoculturale at 2:56 PM

Ieri mattina LaToya ha preso da parte il suo costumista e gli ha detto: “Senti, stasera voglio accogliere Vittorio nel modo migliore. Voglio che si senta a casa sua, nel pieno di una serata del Mammamia, tra travestite e simulacri di icone gay. Voglio essere vestita come una fisarmonica che interpreta Cher nel video di “Dov’è l’amore”. È chiaro?
Il suo fedele schiavo tailandese, che dall’inizio della stagione le cuce addosso le creazioni di Valentino, ha dato il meglio di sé.
LaToya avrebbe potuto tranquillamente sfilare sulla passerella di Miss Drag Queen e vincere almeno 10000 euri in gettoni d’oro, conciata come si è presentata ieri sera.
La stagione della caccia ai cetacei è in pieno svolgimento, per questo Maria Giovanna Maglie non era presente in studio. Al suo posto, le spoglie di Sandro Mayer e un altro fiorellino di freschezza e gioventù, Barbara Alberti.
Se Silvana Giacobini riesce a spacciare il gossip per un’arte casalinga, come dicevamo due settimane orsono, la Alberti fa di meglio: lo trasforma in una specie di scienza del pensiero, vomitando citazioni filosofiche alla rinfusa manco si fosse mangiata un Bignami per l’esame di Filosofia della Scuola Radio Elettra.
Se per esempio deve dire a Paul Belmondo che la sua presenza nel cast è stata percepita intensamente quanto può esserlo Barbara D’Urso che interpreta Jonesco, lei non dirà “ Paul, sei inutile”. Lei dirà invece “ Lamento un po’ di avarizia spirituale”. E siamo tutti più imparati, grazie a lei. È proprio vero che la televisione in Italia non perde mai il suo proposito educativo.
Mayer invece se ne esce con una frase davvero delicata nei confronti di Elsa Lancaster- Debora Caprioglio. Vorrebbe tesserne le lodi, ma in verità le sta dicendo che sull’Isola finalmente tutti gli italiani hanno visto quanto mostruosa sia senza trucco. “Debora ha rinunciato al fascino” per intraprendere questa avventura. Ha anche detto che è un’attrice straordinaria. Del resto, come tutti sanno, ha avuto la fortuna di dirigerla insieme a Patrizia Pellegrino nella pièce che lui stesso ha scritto, “Bivio d’amore”.
Il successivo momento di grande televisione è tutto dedicato a Manuela Villa, e al fantastico duetto in Kroma-key con suo padre sulle note di “Un amore così grande”. Sgorgano fiumi di lacrime, ipocrisie e banalità che manco nel salotto de “L’Italia sul due” si sono mai sentite.
LaToya, in visibilio per le lacrime piante dalla Villa, finge di provare compassione e le dice “non piangere”, ma sanno tutti che si è appena fatta un nodo al fazzoletto per chiedere un aumento di cachet dopo un exploit emotivo di questa portata.
C’è anche spazio per una simpatica gag con il figlio idiota dei Pooh, al quale LaToya dice qualcosa tipo “ Manuela ha ereditato il talento da suo padre, tu no”.
Risultato del televoto tra i due personaggi più inutili della stagione, Caprioglio e Belmondo, è l’eliminazione di quest’ultimo.
Parte un altro televoto per decidere chi arriverà in finale. Per farsi salvare, i naufraghi devono fare un appello. Nel giro di trenta secondi, Canonico riesce a inanellare una serie infinita di luoghi comuni, strafalcioni e insulsaggini, ma nonostante ciò viene salvato.
Elsa Lancaster non sa bene se dire che se ne vuole andare subito per farsi la ceretta ai baffi, o se preferisce dire che non è vero che lei è brutta, da struccata. Nel dubbio, non dice praticamente niente.
Miriana dice di avere “vissuto fino in fondo la vita” sull’Isola. Se dice lo stesso della sua carriera, forse ha le idee un po’ confuse anche lei.
Anche Victoria pensa che Miriana sia un po’ confusa, ma preferisce darle della falsa in diretta.
In realtà, la bella russa è incazzata dura col mondo per essersi rifatta le tette nel momento sbagliato della sua vita e non essere stata mai ripresa dalle telecamere in costume. Possibile che nessuno le abbia già proposto un bel calendario, così che possa farle vedere a tutti?
Il televoto finale vede l’uscita (finalmente) di Claudio.
Segue pippone di mezz’ora sulla sua veracità, la sua sincerità e il suo buon cuore.
Entra Vittorio in studio. Comincia un interessantissimo dibattito su lui e Karen. Tutti ridono e scherzano, tranne Karen stessa, che giustamente è un po’ stufa di questi giochetti che la vedono sempre ritratta come una potenziale fedifraga.
Alla fine, non si capisce chiaramente cosa veda Vittorio in Karen, se una madre, una sorella, una potenziale fidanzata, o se sia più interessato a suo marito.
Entra il cane di Vittorio, con lo zio Maurizio. Vittorio saluta prima il cane, ovviamente. Entra anche la madre, insieme al criceto e al pesce rosso e a una delegazione di acari della polvere.
Victoria, il cui permesso di soggiorno scade a breve ed è per questo in cerca di un marito per avere la cittadinanza, si alza per salutare la madre di Vittorio, le chiede se vuole sedersi al suo posto e le offre un vassoio intero di dolcetti tipici della regione di Novosibirsk.
Ma nonostante ciò, la madre di Vittorio non ne vuole sapere di benedire un eventuale fidanzamento tra lei e il figlio.
A mettere la parola “fine” a tutto quanto ci pensa la Alberti, che invece di dire “Vittorio è un gigiolone, ed è per questo che ci piace” se ne esce con un bel “ Vittorio è un piccolo eroe del libero arbitrio”. Dice anche che finalmente si vede in TV un uomo che non deve per forza farsi tutte quelle che gli stanno intorno, perché di solito se un uomo non si fa tutte le donne al primo colpo, o è gay o è stupido. Vittorio ridacchia, lasciandoci ancora una volta nel dubbio riguardo a quale sia l’aggettivo giusto per lui.
Nel frattempo, nella Ruina, un uomo travestito da madre fa una sorpresa al figlio idiota dei Pooh, portandogli delle cotolette impanate. Lui sostiene si tratti effettivamente di sua madre.
Io a questo punto ho fatto partire il videoregistratore e ho guardato la puntata di ieri di Centovetrine. Non so se vi interessa, ma Marina Kroeger ha incredibilmente ottenuto gli arresti domiciliari grazie a Stefano Della Rocca, nonostante la sosia borghese di Moana Pozzi (Carol Grimani) abbia tentato più e più volte di comprare la sua fiducia, anche spedendole dei romanzi d’appendice in carcere.
Finita la puntata, rigiro su Raidue e mi trovo Manuela Villa che razzola nel fango alle prese con delle torce e una corda elastica.
Mi imbottisco di Bicarbonato perché tutto ciò mi ha fatto risalire dallo stomaco il toast che ho mangiato a cena, e vado a letto perché non riesco più a tenere gli occhi aperti.
Fortuna che anche quest’anno siamo quasi arrivati alla finale.

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2 Comments:


At November 23, 2007 8:28 PM, Anonymous StefyScottyRinaldy

E' il più bel post sull'isola che tu abbia mai scritto...
Proporrò ai miei alunni di tradurlo.
Venerandoti

Ps: Come traduco Gigiolone?

 

At November 24, 2007 2:31 PM, Anonymous Deception Point

Concordo con il precedente commentatore! Post meraviglioso! Sei un genio, niente da dire...

Ma non era Elsa Lanchester?! ;)