Friday, November 30, 2007
posted by ghettoculturale at 3:46 PM

Il duo lesbo-fake più famoso di tutta l'Eurasia non ha ancora finito di creare mostruosità.
Ecco il video della loro ultima hit: Beliy Plaschik.



Non è tutto assolutamente chiaro, ora? Julia (la mora) l'ha fatta fuori dal vaso una seconda volta, facendosi mettere ancora incinta da uno sconosciuto. E la bionda Lena, stavolta, ha detto basta.
Nel prossimo video, Lena si autoimpalerà su un'alabarda trafugata dal mausoleo di Lenin.
E il mondo sarà finalmente un posto migliore. Coraggio, pubblico, manca poco.
 
Thursday, November 29, 2007
posted by ghettoculturale at 10:04 AM

LaToya si è vestita con parti degli abiti delle scorse settimane tenuti insieme da un pezzo di centrino del divano di casa di Malgioglio, opportunamente tinto di Rosso Valentino.
In studio, si è ammarata Maria Giovanna Maglie.
Ma soprattutto, è presente l’ologramma di Alda D’Eusanio, in forma a dir poco smagliante.
Cosa dire di fronte al turgore delle sue labbra, alla nuance perlata del suo incarnato, al parrucchino rubato a Paolo Limiti e alla camicia da notte in lamé che si è buttata addosso?
Rendiamo grazia a LaToya per averla invitata in studio. Quasi riesco a perdonarla di non aver inserito Terry Schiavo nel cast.
Collegamento con la finta Isola dei Famosi alle porte di Milano, con la Villa, Miriana e il figlio idiota dei Pooh.
Alda parte subito con un discorso edificante, palesando il fatto che ben tre giornalisti del Tg2 degli anni Novanta (lei, Cecchi Paone e la Maglie) siano finiti ad elemosinare ospitate nel postribolo mediatico di LaToya; in verità si tratta di una sorta di captatio benevolentiae per introdurre la questione della solitudine di Manuela Villa. Il tutto, appena LaToya aveva chiesto per favore di spendere un paio di parole anche su Miriana, che non era stata minimamente calcolata nell’intervento della Maglie.
Posso confessare che il riassuntino per immagini trasmesso per introdurre la partenza dei naufraghi dall’Isola mi ha commosso? Ebbene, lo confesso. C’è un pateticissimo cultore delle emozioni semplici, dentro di me.
Arrivano Elsa Lancaster e Canonico all’eliporto dei vips (così definito da LaToya).
Lancaster è stata finalmente truccata prima della diretta, e gli ermellini che dimoravano sul suo labbro superiore sono un po’ meno appariscenti rispetto alle altre settimane.
Entra in studio il personaggio che più di tutti avrei voluto vedere squoiato da uno stormo di gabbiani mannari: Claudio il muratore, che a me sembra tanto Paolo Mengoli, quel cantante bolognese che nel 2005 partecipò ad un altro reality indimenticabile, “Ritorno al Presente”.
In tutta la sua falsità, Malgioglio gli fa pure i complimenti e suggerisce anche un certo interesse di carattere sessuale nei suoi confronti.
Durante il suo intervento, Alda tira fuori nuovamente la storia della lotta di classe che tanto piace a LaToya.
Ogni discorso apparentemente sensato viene smorzato dall’ingresso in studio di quattro zore inferocite che lo assaltano manco fosse l’ultimo pezzo di pecorino rimasto nel banco del lattaio al mercato rionale. Dalla cucina, dove mi sto preparando la cena, sento degli strilli che mi fanno sperare si tratti del famoso stormo di gabbiani mannari, migrati fino qui per fare giustizia, ma sono solo le sue sorelle. Tutte identiche a lui, tutte more tranne una, evidentemente la più cattiva di tutte.
Il momento di ricongiungimento famigliare con moglie e figli è perfetto: musica trionfal-patetica, lacrime a go-go e buoni sentimenti. Qualcuno mi può spiegare perché la figlia di Claudio sia l’unica a parlare con un forte accento toscano? Grazie
Risultato del televoto: Miriana se ne va e, come direbbe Malgioglio, “Mi ddisbiage berghè a guesto bundo dovrebbero vingere entrambe”.
Ma non c’è tempo per dispiacersi, in quanto fa il suo ingresso in studio un nuovo naufrago, un nuovo concorrente che non si era mai visto prima in dieci settimane di reality. Dicono sia figlio di Jean Paul Belmondo, e che si chiami come lui.
In ogni caso, boiate a parte, bisogna riconoscere che i truccatori della Rai sanno davvero fare i miracoli. Il mucchietto d’ossa che si intravedeva ogni tanto tra le palme, stasera sembra quasi un uomo di presenza apprezzabile. Certo, poi apre bocca e ammorba l’uditorio con discorsi che davvero non stanno né in cielo né in terra, né tantomeno in un sussidiario delle elementari per bambini con difficoltà di apprendimento, ma questa è un’altra storia.
Ci vorrebbe la Alberti con una delle sue definizioni da manuale, ma non so arrivare a tali livelli di virtuosismi lessicali, quindi mi limito a dire che la sua intervista è stata emozionante quanto la sua presenza sull’isola. Intensa come un monologo di Strindberg declamato da Manuela Arcuri alternata ad Anna Falchi. Altro momento di ricongiungimento famigliare, ad alto tasso emotivo esattamente come la permanenza di Paul sull’Isola. Altra domanda sugli accenti: come mai la moglie di Paul parla in romanesco stretto e i figli non sanno assolutamente articolare una parola di senso compiuto? Grazie.
Il siparietto sulle scarse abitudini igieniche di Canonico è davvero entusiasmante. Lui, povero figliolo, è talmente semplice da non cogliere nemmeno l’affronto, e se la ride bellamente.
La prova per l’immunità prevede di stare in apnea all’interno di una vasca non più grande di un bidet. Personalmente, commento dicendo che voglio la terza edizione de La Talpa, lì almeno le prove erano completamente campate in aria, non squallide come questa.
La Villa ha una capacità polmonare pari a quella di un capodoglio, e straccia Lancaster e Canonico nella prova di resistenza sott’acqua.
Entra in studio Miriana. Dall’abbraccio con la sua famiglia si evince che la sua nascita sia stata una sorta di incidente genetico. Non si spiega altrimenti il fatto che sia l’unica donna, tra i suoi parenti, a non essere un mostro di bruttezza.
Miriana sostiene che la sua personalità debba uscire quando esercita la sua professione: la domanda è: quale? Purtroppo non viene fatta alcuna domanda ad Alda in merito al contributo dato da Miriana al programma. Di sicuro sarebbe riuscita a intessere una lode mista ad un po’ di compianto, tema da sempre a lei molto caro.
A sorpresa, il televoto decreta la fine dell’avventura per Nicola Canonico, che come al solito non riesce ad esprimere le sue emozioni se non con uno di quei suoi sorrisi ebeti, che sono in verità solo uno stratagemma del suo essere un attore nato.
Persino la Maglie, in studio, si commuove. Si scopre poi che le si è incastrato in gola uno dei suoi anelli di plastica, addentato in un momento di nervosismo, e che sta solo facendo un po’ di sforzo per deglutire.
Viene finalmente lanciato il televoto finale, quello che sancisce la fine di questa tristissima edizione del reality più ritrito di tutti i palinsesti italiani. Che di sicuro sarebbe stato molto più avvincente se fosse stata inserita nel cast Terry Schiavo, questo lasciatemelo dire almeno un’altra volta.
La scena della prova del supermercato è qualcosa di agghiacciante. Tralasciando l’aspetto più politically uncorrect (ovvero il fatto che due italiani saccheggino il supermercato di un paese in via di sviluppo), il fatto che tutti i presenti sorridano placidamente di fronte a Canonico che urla come un’aquila femmina e a quel trufello della Villa che rotola accanto a lui, è davvero di una tristezza infinita.
LaToya definisce tutto ciò come una “bellissima prova”. Contenta lei.
Entra in studio Canonico, che libera la scimmia urlatrice che è in lui. Per due minuti buoni, tutto ciò che esce dalla sua bocca e da quella dei suoi parenti sono più che altro versi gutturali.
Fa quasi tenerezza vedere la sua faccia, in quei rari momenti in cui cerca di fare un discorso, contorcersi nel tentativo di ricordare le parole che la maestra di Italiano tentava di fargli entrare in testa nei lunghissimi pomeriggi del doposcuola, tanti anni orsono.
In studio c’è anche Raffaello Balzo, e giustamente LaToya ci tiene a ricordare chi sia, dato che anche lui è alla sua prima apparizione televisiva ad un anno dalla sua partecipazione al reality, esattamente come Luca Calvani.
Finalmente entrano in studio le due finaliste. La madre della Lancaster sta per avere un attacco di cuore, ma viene fortunatamente oscurata dall’ingresso in studio della Villa in tutta la sua femminilità da manovale.
Tra i momenti più duri dell’isola, Lancaster cita le giornate di maltempo, ma non fa menzione del suo problema di irsutismo, inspiegabilmente.
Rimango sconcertato dal numero di interventi che vengono concessi alla Maglie, mentre alla povera Alda non viene praticamente mai data la parola, e sinceramente sono un po’ indignato.
Lancaster sostiene di non essersi mai voluta mettere in mostra perché è parte del suo carattere stare nelle retrovie. Non per cavalcare l’onda del ricordo del suo passato da attrice scollacciata, ma il suo primo film con Tinto Brass è effettivamente ancora vivo nella memoria della maggior parte degli italiani di sesso maschile della mia età, e come episodio in cui si è messa in mostra, è già abbastanza. In quel film, lo ricordo per dovere di cronaca, pronunciava la battuta “Oggi la do gratis, perché la vita è lunga e la mona è tanta”. O qualcosa di simile.
Parte il filmato apologetico sulla storia di Manuela Villa sull’isola. Bellissimo il sottofondo di “Nobody’s Wife” di Anouk Ci sarebbe stato bene un altro duetto in kroma-key, col padre, con il testo rivisitato in “Nobody’s Daughter”.
LaToya intanto è in visibilio, non le sembra vero di essere arrivata anche quest’anno al momento in cui può dichiarare ancora una volta “Questa è l’ultima edizione che conduco”.
Anche nel caso della Villa, viene interrogata per prima la Maglie. Alda si è appisolata sulla sedia nell’immobilità dei lineamenti del suo viso, che rimane comunque sempre perfettamente perlaceo.
Quando le viene finalmente data la parola, indovinate quale argomento tira fuori? Esatto, proprio il dolore, ma lo fa in chiave innovativa, elogiando non il padre di Manuela, bensì la madre.
Manuela si incazza come una biscia, e ha persino il coraggio di dire che lei non ha mai tirato in ballo il padre sull’isola. Peccato che lo abbia fatto più o meno dal primo giorno in cui è entrata in uno studio televisivo di un’emittente con un bacino d’utenza superiore a quello di Tele Monte Spaccato.
Mi fa piacere sapere che le parole di Alda riescano sempre a scatenare putiferi, anche se piccoli.
Finito l’intervento, la nostra giornalista preferita (o almeno la mia) ritorna in stand-by, rimuginando su quale sarà la prossima parte del suo corpo a passare il tagliando.
Prima di annunciare il nome del vincitore, LaToya ci tiene a precisare che il suo non è un programma trash, ma che i programmi trash sono “da altre parti”.
Parlava ovviamente di “Scorie”.
Manuela Villa viene colta da un raptus di possessione demoniaca non appena viene pronunciato il suo nome, spaccando a colpi di pugni il pavimento dello studio.
Tutti si amano e si baciano, Malgioglio sembra addirittura infilare la lingua nell’orecchio della Lancaster.
Come tutti gli anni, mi sale un brividino lungo la schiena sulle ultime immagini.
Grazie Rai.

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Wednesday, November 28, 2007
posted by ghettoculturale at 11:05 AM



Non è l'ultimo cadavere di alieno trovato nel deserto del New Mexico e occultato dalla CIA.
Non è un esperimento di genetica volto a creare l'ibrido tra Eva Robin's, Paolo Fox e Ashley Judd.
Non è una reinterpretazione performativa dell'Urlo di Munch ideata da Maurizio Cattelan.
Non è nemmeno uno di quegli esseri ciechi e affamati di carne umana che comparivano nel fantastico "The Descent" (e spero di non essere l'unico ad aver visto questo film in cui sei speleologhe dilettanti finivano in una grotta inesplorata e ci trovavano creature sconosciute e poco affabili).
Non è tantomeno l'ultima metamorfosi prima del disfacimento totale di Jocelyn Wildestein, la donna più rifatta del mondo.

È solo Janice Dickinson nella giungla, terrorizzata da un ragno velenoso che le passeggiava sotto il letto.
 
Tuesday, November 27, 2007
posted by ghettoculturale at 10:22 AM

Non sai come impiegare la mattinata in ufficio? Le notizie che ritagli da "Vero" e appiccichi sulla rùbrica del telefono non ti soddisfano più? Non guardi più Retequattro per protesta da quando hanno chiuso "SabatoVip" con Emanuela Folliero?
L'allegra rassegna stampa di Ghettoculturale è stata inventata esclusivamente per te che apprezzi il gossip solo se è vergognosamente inutile.

Iniziamo con Robbie Williams che mostra un look da serata per baffe e soprattutto ha i primi peli bianchi sulla barba!

Proseguiamo con Amy Winehouse che anche quando perde sangue dal naso dovrebbe diramare un comunicato che smentisca un'eventuale nuova dipendenza, visto che i giornalisti sono pronti ad dipingere scenari di degrado umano e tossicume vario ad ogni suo pié sospinto.

E poi, vi ricordate Sharleen Spiteri? La cantante dei Texas? Quella band che faceva auto-cover? E ad ogni servizio di MTV su di loro, chi li presentava tirava su un pilotto interminabile su quanto lei fosse un'icona di stile, perchè prima di fare la cantante era una visagista delle dive? Vi ricordate quante volte ci hanno frantumato i cosidetti con la storia dell stile di Sharleen Spiteri?
Ecco, dimenticate tutto. La giustizia divina ha finalmente trionfato, e ora anche Sharleen ha 40 anni e si è completamente devastata, roba che nemmeno la cifra spesa da Demi Moore per rifarsi completamente potrebbe porre rimedio a tanta naturale decadenza. Nello stesso servizio, anche la devastazione di Nicole Appleton viene abbondantemente documentata.

Lily Allen è dimagrita un botto non perchè soffre di complessi dopo tutta una vita da ragazzina sovrappeso ma solo perchè aveva un soffio al cuore e il dottore le aveva detto di stare attenta.
Le concediamo al massimo tre mesi prima di ridursi come Nicole Richie.

LaKylie riprende il tour abbandonato due anni orsono per quei problemi di salute di cui si è parlato anche troppo, ma è talmente stanca da addormentarsi su un tappeto che ha tutta l'aria di un tappetino da cesso, e si fa portare in braccio dalla guardia del corpo perchè esausta. Non sarà che semplicemente se la tira un po'?

Concludiamo con Serena Williams, che mostra senza il minimo ritegno di essersi smagliata una calza.

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Thursday, November 22, 2007
posted by ghettoculturale at 2:56 PM

Ieri mattina LaToya ha preso da parte il suo costumista e gli ha detto: “Senti, stasera voglio accogliere Vittorio nel modo migliore. Voglio che si senta a casa sua, nel pieno di una serata del Mammamia, tra travestite e simulacri di icone gay. Voglio essere vestita come una fisarmonica che interpreta Cher nel video di “Dov’è l’amore”. È chiaro?
Il suo fedele schiavo tailandese, che dall’inizio della stagione le cuce addosso le creazioni di Valentino, ha dato il meglio di sé.
LaToya avrebbe potuto tranquillamente sfilare sulla passerella di Miss Drag Queen e vincere almeno 10000 euri in gettoni d’oro, conciata come si è presentata ieri sera.
La stagione della caccia ai cetacei è in pieno svolgimento, per questo Maria Giovanna Maglie non era presente in studio. Al suo posto, le spoglie di Sandro Mayer e un altro fiorellino di freschezza e gioventù, Barbara Alberti.
Se Silvana Giacobini riesce a spacciare il gossip per un’arte casalinga, come dicevamo due settimane orsono, la Alberti fa di meglio: lo trasforma in una specie di scienza del pensiero, vomitando citazioni filosofiche alla rinfusa manco si fosse mangiata un Bignami per l’esame di Filosofia della Scuola Radio Elettra.
Se per esempio deve dire a Paul Belmondo che la sua presenza nel cast è stata percepita intensamente quanto può esserlo Barbara D’Urso che interpreta Jonesco, lei non dirà “ Paul, sei inutile”. Lei dirà invece “ Lamento un po’ di avarizia spirituale”. E siamo tutti più imparati, grazie a lei. È proprio vero che la televisione in Italia non perde mai il suo proposito educativo.
Mayer invece se ne esce con una frase davvero delicata nei confronti di Elsa Lancaster- Debora Caprioglio. Vorrebbe tesserne le lodi, ma in verità le sta dicendo che sull’Isola finalmente tutti gli italiani hanno visto quanto mostruosa sia senza trucco. “Debora ha rinunciato al fascino” per intraprendere questa avventura. Ha anche detto che è un’attrice straordinaria. Del resto, come tutti sanno, ha avuto la fortuna di dirigerla insieme a Patrizia Pellegrino nella pièce che lui stesso ha scritto, “Bivio d’amore”.
Il successivo momento di grande televisione è tutto dedicato a Manuela Villa, e al fantastico duetto in Kroma-key con suo padre sulle note di “Un amore così grande”. Sgorgano fiumi di lacrime, ipocrisie e banalità che manco nel salotto de “L’Italia sul due” si sono mai sentite.
LaToya, in visibilio per le lacrime piante dalla Villa, finge di provare compassione e le dice “non piangere”, ma sanno tutti che si è appena fatta un nodo al fazzoletto per chiedere un aumento di cachet dopo un exploit emotivo di questa portata.
C’è anche spazio per una simpatica gag con il figlio idiota dei Pooh, al quale LaToya dice qualcosa tipo “ Manuela ha ereditato il talento da suo padre, tu no”.
Risultato del televoto tra i due personaggi più inutili della stagione, Caprioglio e Belmondo, è l’eliminazione di quest’ultimo.
Parte un altro televoto per decidere chi arriverà in finale. Per farsi salvare, i naufraghi devono fare un appello. Nel giro di trenta secondi, Canonico riesce a inanellare una serie infinita di luoghi comuni, strafalcioni e insulsaggini, ma nonostante ciò viene salvato.
Elsa Lancaster non sa bene se dire che se ne vuole andare subito per farsi la ceretta ai baffi, o se preferisce dire che non è vero che lei è brutta, da struccata. Nel dubbio, non dice praticamente niente.
Miriana dice di avere “vissuto fino in fondo la vita” sull’Isola. Se dice lo stesso della sua carriera, forse ha le idee un po’ confuse anche lei.
Anche Victoria pensa che Miriana sia un po’ confusa, ma preferisce darle della falsa in diretta.
In realtà, la bella russa è incazzata dura col mondo per essersi rifatta le tette nel momento sbagliato della sua vita e non essere stata mai ripresa dalle telecamere in costume. Possibile che nessuno le abbia già proposto un bel calendario, così che possa farle vedere a tutti?
Il televoto finale vede l’uscita (finalmente) di Claudio.
Segue pippone di mezz’ora sulla sua veracità, la sua sincerità e il suo buon cuore.
Entra Vittorio in studio. Comincia un interessantissimo dibattito su lui e Karen. Tutti ridono e scherzano, tranne Karen stessa, che giustamente è un po’ stufa di questi giochetti che la vedono sempre ritratta come una potenziale fedifraga.
Alla fine, non si capisce chiaramente cosa veda Vittorio in Karen, se una madre, una sorella, una potenziale fidanzata, o se sia più interessato a suo marito.
Entra il cane di Vittorio, con lo zio Maurizio. Vittorio saluta prima il cane, ovviamente. Entra anche la madre, insieme al criceto e al pesce rosso e a una delegazione di acari della polvere.
Victoria, il cui permesso di soggiorno scade a breve ed è per questo in cerca di un marito per avere la cittadinanza, si alza per salutare la madre di Vittorio, le chiede se vuole sedersi al suo posto e le offre un vassoio intero di dolcetti tipici della regione di Novosibirsk.
Ma nonostante ciò, la madre di Vittorio non ne vuole sapere di benedire un eventuale fidanzamento tra lei e il figlio.
A mettere la parola “fine” a tutto quanto ci pensa la Alberti, che invece di dire “Vittorio è un gigiolone, ed è per questo che ci piace” se ne esce con un bel “ Vittorio è un piccolo eroe del libero arbitrio”. Dice anche che finalmente si vede in TV un uomo che non deve per forza farsi tutte quelle che gli stanno intorno, perché di solito se un uomo non si fa tutte le donne al primo colpo, o è gay o è stupido. Vittorio ridacchia, lasciandoci ancora una volta nel dubbio riguardo a quale sia l’aggettivo giusto per lui.
Nel frattempo, nella Ruina, un uomo travestito da madre fa una sorpresa al figlio idiota dei Pooh, portandogli delle cotolette impanate. Lui sostiene si tratti effettivamente di sua madre.
Io a questo punto ho fatto partire il videoregistratore e ho guardato la puntata di ieri di Centovetrine. Non so se vi interessa, ma Marina Kroeger ha incredibilmente ottenuto gli arresti domiciliari grazie a Stefano Della Rocca, nonostante la sosia borghese di Moana Pozzi (Carol Grimani) abbia tentato più e più volte di comprare la sua fiducia, anche spedendole dei romanzi d’appendice in carcere.
Finita la puntata, rigiro su Raidue e mi trovo Manuela Villa che razzola nel fango alle prese con delle torce e una corda elastica.
Mi imbottisco di Bicarbonato perché tutto ciò mi ha fatto risalire dallo stomaco il toast che ho mangiato a cena, e vado a letto perché non riesco più a tenere gli occhi aperti.
Fortuna che anche quest’anno siamo quasi arrivati alla finale.

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Thursday, November 15, 2007
posted by ghettoculturale at 3:53 PM


La protagonista della puntata odierna di questa rubrica è la nuova riserva di “I’m a Celebrity, get me out of here”, che sostituisce zio Malcom MacLaren: Katie Hopkins.
Che ovviamente è una sconosciuta, in Italia, ma nel Regno Unito è sulla bocca di tutti.
Perché ha partecipato a “The Apprentice”
Prima di questa sua apparizione, Katie ha frequentato l’università di Exeter e l’Accademia militare di Sandhurst.
All’universtià comincia una relazione con Alan Hickmann, un suo compagno di studi, ma nel frattempo frequenta anche Paul Collins, un uomo sposato. Poi lascia entrambi per un manager con tre figli, più vecchio di lei di 15 anni. Anche perché la moglie di Collins, nel frattempo, aveva scoperto tutto.
Si sposa con lui, si trasferiscono a New York e fanno due figli.
Poi tornano nel Regno Unito, e Katie ricomincia a frequentare Paul Collins (il primo uomo sposato di cui sopra). Solo che poi la moglie di quest’ultimo si accorge un’altra volta della ramificazione che le sta crescendo in testa, e Collins decide di lasciare Katie.
Il 28 marzo 2007, Katie entra a far parte dei concorrenti di The Apprentice, un reality show i cui partecipanti vengono inseriti nell’organico di una delle società di Sir Alan Sugar, fondatore della Amstrad, con lo scopo di vincere un posto di lavoro da 100.000 Sterline l’anno.
Katie ha abbandonato la serie prima dell’ultimo episodio, apparentemente perché doveva prendersi cura dei suoi figli, ma nonostante ciò ne ha guadagnato una copertura mediatica oltre ogni aspettativa
Innanzitutto, ha avuto una relazione con Paul Callaghan, un altro partecipante. Ma soprattutto, ha attirato su di sé l’odio di tutti gli altri concorrenti a causa del suo temperamento aggressivo e intollerante nei confronti del mondo intero. Il suo passatempo preferito era insultare i colleghi, commentando il loro modo di vestire, di parlare e di gestire i compiti assegnati dalla produzione.
La catalizzatrice principale del suo odio incontrollabile è stata la sua collega Kristina Grimes, alla quale Katie avrebbe volentieri “spaccato sulla testa un soffitto di cristallo”.
In poco tempo, Katie è diventata la persona più discussa di tutto il Regno Unito, guadagnandosi epiteti decisamente poco lusinghieri nei talk show e sulla stampa.
Dopo la chiusura dello show, a Katie viene offerto un posto all’ufficio meteorologico di Exeter. Qui si innamora di Mark Cross, un manager ovviamente padre di famiglia e nel giro di pochi giorni, i tabloid pubblicano foto dei due intenti a consumare rapporti sessuali. Questo non fa che enfatizzare la bufera mediatica intorno a lei.
Successivamente, Katie viene licenziata per non essere riuscita a soddisfare le aspettative dell’azienda. In verità, l’attenzione morbosa dei media e le sue note-spesa particolarmente esose sembrano essere stati i veri motivi alla base del licenziamento.
Katie ha fatto causa all’azienda, chiaramente.
News of The World e la casa editrice EMAP le hanno dato ciascuna una cifra di soldi fuori da ogni grazie di Dio per avere l’esclusiva della sua storia.
Nelle interviste, Katie si è sempre difesa da tutte le accuse di essere una rovina-famiglie, incolpando a turno giornalisti, televisione ed ex concorrenti del reality show per la sua immagine negativa agli occhi del paese. Ha più volte espresso il desiderio di entrare in politica con il Partito Conservatore.
Ha anche detto che se non avesse deciso di lasciare la competizione prima della finale, avrebbe sicuramente vinto.
Dal giorno della sua uscita di scena, è stata protagonista di innumervoli show e reality show della BBC, e ha iniziato a collaborare con una lunga serie di periodici e quotidiani.
Una delle sue figliastre, Cathrine McKinney, l’ha accusata in un’intervista di avere rovinato la sua famiglia e di averla portata all’anoressia.
Katie ha più volte dichiarato che le piacerebbe diventare un’imprenditrice, abbandonando il mondo dello spettacolo. Evidentemente questo suo desiderio non doveva essere completamente sincero, se ha accettato di andare a sostituire zio Malcom nella giungla australiana.
Dopo pochi minuti dal suo arrivo, si è subito trovata a suo agio con un’altra protagonista dello show, Janice Dickinson, la supermodel degli anni Ottanta che prima di partire per il reality show si è fatta un lifting al collo e una bella liposuzione.

La Dickinson, a soli tre giorni dall’inizio dello show, ha già quasi fatto a botte con un’altra concorrente.
Durante un’interessantissima conversazione, partita da Katie che si lamentava del fatto di essere stata dipinta come una stronza dai media, Janice ha messo subito le cose in chiaro, dicendole qualcosa come “ I am the reigning queen of bitches, dear”.
Se solo potessi passare la mia giornata a guardare questo show, mi sentirei davvero una persona completa.
 
Tuesday, November 13, 2007
posted by ghettoculturale at 10:25 AM

L'arte del copia-e-incolla-i-link ci fornisce anche oggi una buona serie di motivi per domandarci il senso dell'essere celebri:

Partiamo con Angelina Jolie che prende in prestito un paio di pantaloni da Cher e alla première di Beowulf a Londra pesta una gomma (una cicca americana, una masticante, una cicci-gomma o un chewin-gum) con il suo tacco sinistro.
È già crisi diplomatica tra Regno Unito e Stati Uniti.

Chanelle, l'ex concorrente del GF Inglese che ha come missione della vita quella di somigliare in tutto e per tutto a Corpse Spice Beckham, ha lasciato Ziggy, il fidanzato anche lui ex concorrente del reality.
Certo, il mondo va avanti anche all'oscuro di questa notizia.
Ma Ziggy ci ha tenuto a specificare che Chanelle è pazza, e lo ha picchiato più di una volta, e inoltre ha anche minacciato il suicidio quando lui voleva lasciarla.

Prima Marilyn, ora Debbie Harry. LaKylie non sa più chi copiare. Si è presentata a "Star Academy" (l'edizione francese di Fame Academy) pettinata come la cantante dei Blondie dei tempi d'oro. E soprattutto vestita in questo modo vergognoso.
Non saranno invece i giornalisti del Daily Mail a non sapere più quali similitudini inventarsi per parlare male di lei?

Kate Moss è una pessima vicina di casa. Che novità, eh?

Per concludere: è iniziata la settimana edizione di "I'm a celebrity, get me out of here!", la versione britannica e più violenta dell' Isola dei Famosi.
Quest'anno, a riguadagnarsi due secondi di gloria a colpi di machete, tra gli altri, ci sono:
-Malcom McLaren, che ha abbandonato lo show dopo poche ore dicendo che era "tutto finto".
-Cerys Matthews, che negli anni Novanta cantava nei Catatonia e doveva diventare un simbolo dell'Indie Rock.
-Lui. L'ultimo membro di una boyband a dover prendere parte ad un reality.

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Monday, November 12, 2007
posted by ghettoculturale at 3:27 PM

Ecco lo spot natalizio girato dalle Spice Girls. Per chi?
Marks and Spencer?
Boots?
Bloomingdale's?

No. Tesco.



 
Thursday, November 08, 2007
posted by ghettoculturale at 2:22 PM

Che sorpresa, ieri sera LaToya era vestita di Rosso Valentino. La novità sartoriale dell’ottava puntata dell’Isola dei Famosi consisteva di uno stupendo fiocco di dimensioni esagerate sulla spalla destra. LaToya si era insomma vestita da pacco regalo.
In studio, la solita carcassa di megattera travestita da Maria Giovanna Maglie e il Genio del Male Supremo, Silvana Belfagor Giacobini. Chiamata con reverenza da LaToya “Il Direttore”.
Io adoro la Giacobini. Riesce a far credere che il gossip sia una specie di composto e raffinato passatempo, tipo il macramé o il patchwork. E soprattutto, a 70 anni suonati è ancora un fiore di donna, e si ostina a tenersi i suoi capelli lunghi biondi che fanno tanto sciura.
Insomma, tutto il contrario della Maglie.
Premettendo che la mia attenzione ieri sera è stata facilmente compromessa per questioni personali, segnalerei come primo momento degno di nota l’uscita forzata della bella quanto inutile Victoria. Quella che in teoria doveva almeno aver già fatto firmare al bel Vittorio un contratto pre-matrimoniale. Il motivo della sua uscita: si è rifatta le tette prima di partire, e le si è riaperta la ferita.
LaToya, che di rifacimenti e chirurgie varie ne sa quasi più di Cher e di Joan Rivers, era palesemente colpita dal dramma personale della bella valchiria della steppa.
Le ha persino detto “Sei una sfigata, perché col brutto tempo non hai nemmeno potuto far vedere al mondo quanto siano belle le tue bocce nuove”.
Ma ecco comparire Malgioglio nel folto della boscaglia. Per un attimo ho sperato che la produzione avesse deciso a tavolino di re-inserirlo nel cast. Confesso che ho anche acceso un cero sotto l’immaginetta di Amanda Lear che conservo sul comodino.
Purtroppo, le mie preghiere non sono state esaudite. Malgioglio ha in realtà una missione segreta: valutare la stabilità della capanna che i suoi ex compagni hanno costruito sulla spiaggia prima che la tempesta tropicale che sta distruggendo l’intera America Centrale da giorni li costringesse a riparare in un Villaggio Valtur in disuso.
Confesso che il ritmo incalzante della puntata mi ha spinto a sbrigare alcune faccende domestiche nel frattempo. Mi sono preparato da mangiare, ho sistemato la camera da letto, sbattuto i tappeti, pulito le piastrelle del bagno tra gli interstizi, dato una mano di cera all’ingresso, diviso i rifiuti secondo le regole della raccolta differenziata e dato una ritinteggiata alle pareti dello sgabuzzino.
Finito di fare tutto ciò, mi sembra di avere sentito Malgioglio dire che ha incontrato George Clooney a Panama.
Le domande su questa sua affermazione sono state spazzate via dall’ingresso trionfale della Donna Bambù in studio. Anche se in un primo momento ho pensato di essermi svegliato da un coma di almeno 7 mesi e di trovarmi di fronte alla sfilata di Donna Sotto Le Stelle, per come l’avevano conciata le costumiste.
Anche i capelli da modella di Burda facevano la loro porca figura. Chi lo spiega ai truccatori che non c’è niente da fare, quando ti trovi di fronte ad una donna i cui lineamenti si limitano ad una bocca e a dei denti giganteschi?
Durante l’intervista, Karen è riuscita ad infilare una serie vergognosa di luoghi comuni sulla ricerca di sé stessi, il bisogno di fuggire dalle gabbie dorate, e l’armonia con la Natura. Il suo discorso doveva essere stato scritto da Rosamunde Pilcher in stato di trance dopo un tour non organizzato
tra gli ultimi Indiani mangiatori di peyote.
Sul motivo della sua uscita e il relativo circo mediatico, LaToya si è limitata a dare del figlio di puttana all’ex moroso di Karen che ha spiattellato la loro storia a Chi. Tutto come se ci trovassimo nel suo salotto, e non ci fossero milioni di persone intenti ad ascoltare il tutto.
Troppa confidenza, LaToya, ma il destino saprà come palesarti la tua avventatezza.
Sulla sua antipatia, Karen si limita a dichiarare “Ho a che fare con i numeri, non con le persone”.
Si riferisce alla sua laurea in Ingegneria.
Tra gli ex naufraghi, spicca Viviana Folgore, reduce apparentemente dall’aver preso parte a Extreme Makeover- the Ultimate Unnatural Transformation.
Siamo oltre D’Arcy e Rita Rusic, devo ancora capire se hanno ingaggiato una figurante per impersonarla, se si tratta di un cyborg o se è stata trasformata in qualcosa d’altro. Non saprei dire cosa.
Entra il marito di Karen con una tonnellata di rose bianche.
Ci tiene a specificare che lui le regala SEMPRE cento rose rosse, sennò lei non gliela dà.
Povera Karen, nella sua gabbia dorata alle prese con un marito che proprio non le dà il minimo segno d’amore.
Una noiosissima parentesi sull’essere donna, essere combattiva, essere una gattamorta o no, essere figa, essere nessuna o essere indisposta viene messa in piedi da LaToya, Karen, Belfagor e la Maglie.
Io intanto ne approfitto per fare il cambio di stagione negli armadi di mia madre, così, per farle un favore.
Tutta la baruffa sulla presunta liaison tra Karen e Vittorio viene liquidata come una specie di rapporto madre-figlio. Il che apre altre nuove ipotesi sull’effettiva sessualità di Vittorio stesso, ma non parliamone ora.
Tutto viene finalmente messo a tacere dallo schiacciante risultato del televoto, che vede Miriana salvarsi nonostante la fuoriuscita volontaria di Karen, che è stata idealmente mandata a casa dal pubblico con un bel 93%. Bruscolini, insomma.
Intanto Malgioglio va a confortare la Villa sull’ultima spiaggia. Ma è talmente emozionato che si mette a piangere. Forse si è anche fatto un po’ di pupù addosso, povero cuore.
La Villa ormai è una specie di eremita. Non ha più paura di nulla, quasi si piazza sotto ad un albero per vedere se un fulmine osa incenerirla durante un temporale.
Parte la telepromozione, e vedo che la testimonial dell’autonoloeggio altri non è che l’Ilenia, una mia ex compagnia di liceo che adesso fa la dj a Radio 105 facendosi chiamare Ylenia con la Y, ma che per l’occasione si fa chiamare Carlotta da LaToya. Che attrice nata!
Ancora scosso dalla visione, sento un’ennesima discussione su quanto Miriana Trevisan sia doppiogiochista, perfida e calcolatrice. L’Uomo della Scienza, che ancora sembra non aver detto fesserie, se ne esce con un bel “È uno di quei casi in cui essere gay è un salvezza”.
E io penso, “ Certo, se non ti capita invece di incontrare uno come te,…”
A questo punto, per evitare di sorbirmi l’entrata in studio della Sacra Nana Partenopea, vado a farmi la doccia. Mi do anche il balsamo, mi asciugo i capelli e me li liscio con spazzola e phon.
Al mio ritorno, Lisa Fusco è appena stata assalita da uno spacciatore dei Bassi napoletani. Poi mi accorgo che è solo il suo ragazzo presente in studio, e capisco che il suo intervento è finito.
Ciò che segue è di sicuro uno dei momenti televisivi più alti della storia del piccolo schermo in Italia.
La telefonata rabbiosa del presunto ex di Karen, infuriato per essere stato chiamato “figlio di puttana” da LaToya.
Non ho tempo di commentare, mi limito a dire che come al solito ci troviamo di fronte a una di quelle cose costruite apposta per far esplodere un’ovazione in studio nei confronti di LaToya e farla apparire come una brava conduttrice navigata.
Da segnalare la voce maschile che urla “Stronzo, chiudi il telefono”.
Yawn…che ore si son fatte? Bhè, di Terry Schiavo nemmeno l’ombra, anche questa volta, a questo punto vado a letto.
Ah, in nomination ci sono Nicola e Vittorio.
Quasi quasi non vedo l’ora che sia finita anche quest’edizione. Confido nel serale di Amici di Maria De Filippi, per provare almeno uno straccio di emozione.

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