Thursday, October 25, 2007
posted by ghettoculturale at 1:27 PM

Grandi novità in Rai.
Ieri sera LaToya si è presentata in studio vestita di rosso. Però questa volta ha approntato una modifica fondamentale al solito vestito Rosso Valentino che utilizza oramai da un mese e mezzo.
Dopo averlo tagliato, ha sapientemente applicato all’orlo della gonna 4 confezioni di dischetti struccanti opportunamente colorati dopo un lavaggio in lavatrice con Coloreria Italiana.
Si sa, lei di dischetti struccanti ne usa molti.
La settimana dei naufraghi è stata caratterizzata da una netta contrapposizione tra Claudio il burino e L’Uomo della Scienza, che si è esibito in una strepitosa imitazione del muratore romano, durata all’incirca 15 minuti durante il collegamento.
Notevole la presenza in studio del marito di Viviana, un uomo totalmente intimorito dalla moglie, un formidabile comico involontario che ha deliziato il pubblico con siparietti degni di un cabaret neanche tanto squallido.
Viviana- Folgore, la fedele serva dello Stato, è stata nuovamente accusata di cleptomania e manie di pulizia compulsiva, per questo ostracizzata da tutti i suoi compagni di sventura.
Nel frattempo, in studio gli animi fremevano in attesa dell’arrivo di Francesco Coco.
A tutt’oggi io non ho ancora capito perché se ne sia andato, ma non faccio ipotesi per non incorrere in guai legali in vista dell’approvazione di quella famosa legge liberticida per la disciplina della blogosfera.
L’intervista a Coco è stata a dir poco apologetica, con LaToya visibilmente in estasi, Malgioglio palesemente innamorato perso e un Massimo Giletti in adorazione costante.
A proposito di Giletti, si può sapere chi cazzo lo abbia invitato?
La disquisizione seria sulla diversità ha superato in agghiaccianza qualunque discorso mai tenuto nello studio del programma in ben cinque edizioni, e ce ne vuole per arrivare a certi livelli.
Francesco Coco ha regalato al pubblico una perla di saggezza che verrà per sempre annoverata nella storia di lotta del movimento GLBT mondiale: “Quando c’è un sentimento tra un uomo e TRA VIRGOLETTE un gay, la diversità non importa”.
TRA UN UOMO E TRA VIRGOLETTE UN GAY.
Va da sé che un gay non è ovviamente un uomo.
Grazie Coco, Grazie LaToya.
Il mio amore sconfinato va tutto a Manuela Villa, che grazie alle sue immense riserve di grasso, ha cominciato solo ora a sentire qualche timida avvisaglia di appetito. Oramai è perfettamente integrata con l’ambiente dell’ultima spiaggia, nonostante sia stato proclamato un allarme ecologico per la sparizione in massa dell’intera popolazione di iguana che abitavano l’isola prima dell’arrivo dell’ugola d’oro della Tiburtina.
Il dialogo tra la Villa e la madre è stato qualcosa di altamente visionario. Un insieme di silenzi, singulti, parole sconnesse e grandi sentimenti che al confronto, “En Attendent Godot” equivale alla biografia di Franco Califano.
Elsa Lancaster in arte Debora Caprioglio sta cominciando a dimagrire visibilmente.
Sua madre, interrogata dalla scaltra LaToya in merito al film scollacciato che ha lanciato la brava attrice veneziana, ha elencato per filo e per segno l’intero curriculum della figlia, tentando disperatamente di far evincere che in fondo sia una brava ragazza.
Parte poi un filmatino documentaristico volto a sottolineare la stretta parentela genetica tra Nicola Canonico e un qualsiasi primate a caso.
Segue un’esaustiva prova di intelligenza che il giovane attore non riesce ovviamente a portare a termine. In compenso, regala una serie di acrobazie da mimica facciale degne di uno specchio deformante del Luna Park.
Il televoto decreta finalmente l’uscita di Folgore. Se Giorgio Gori e LaToya avessero un ultimo rimasuglio di sentimenti, avrebbero evitato di sottoporla all’ulteriore umiliazione del secondo televoto per l’ultima spiaggia. Ovviamente, non essendo più forniti di un minimo di decenza morale, il televoto c’è stato, e i brandelli dell’ex poliziotta sono finalmente in viaggio verso l’Italia, la sua cara Italia, che Viviana potrà finalmente salutare come ai vecchi tempi.
Il marito nel frattempo è partito per una circumnavigazione doppia e carpiata dell’intero globo terracqueo.
Entra la sostituta di Coco.
Ossia la figurante che aveva già sostituito la Salvalaggio in studio durante la seconda puntata, senza parrucca castana.
In teoria ha come missione esistenziale quella di farsi mettere incinta da Vittorio, ma tutti sanno che finirà per dare alla luce il primo esemplare di incrocio tra essere umano e bertuccia: il figlio di Nicola Canonico.
Ma cos’è una nuova entrata in confronto ad una fuoriuscita? L’Uomo della Scienza ha detto no, e decide di andarsene.
LaToya è divelta dal dolore. Tenta di convincerlo in tutti i modi. Già sente la propria voce in procinto di annunciare l’ingresso di TERRY SCHIAVO nel cast. E questo la fa crollare nel delirio più totale. Le fa pronunciare parole sconclusionate e fuoriluogo come “Tu fai del bene alla comunità se resti sull’Isola” oppure “Stai insegnando qualcosa a tutti”.
Non c’è verso, nemmeno le parole di Monica Mosca, giornalista embedded, fermano l’Uomo della Scienza di fronte all’astinenza da pixel, tasti, lezioni in università e accompagnatori a pagamento.
LaToya piangerebbe, se solo si ricordasse come si fa.
Partono le nomination, a velocità supersonica perché la performance dell’Uomo della Scienza si è magnata una buona mezz’oretta di show e si sa, LaToya non vuole essere sfumata.
Alla fin fine, in nomination sono Lisa la nana malefica e il figlio di Jean Pauil Belmondo.
In studio, si consuma un altro momento di alta televisione. Fa il suo ingresso Sandrino, ancora pilotato dal campo magnetico della propria erezione da ben sette giorni. Prontamente si lancia in un balletto con LaToya, stranamente meno legnosa di Maria De Filippi.
Entrano anche le due ex mogli incorporate in una sola persona, e la suocera. Il campo magnetico si blocca all'improvviso, ma ci pensa la Salvalaggio, che con un movimento impercettibile del cuoio capelluto riesce a risvegliare la libido di Sandrino e ad evitare che questi cada a terra.
Siparietto famigliare, mangiare, ravioli, divorzio-e-amicizia-perché-ormai-che-cce-voi-fa-a- cinquant’anni, e via di seguito.
Il momento topico, quella cosa che tutti già sapevano da due giorni, finalmente è realtà.
Dal folto della foresta, ecco giungere il secondo sostituto di Coco. Quella baffa di Ivan Cattaneo, già in condizioni di smarrimento e stupore catatonico.
Sorvoliamo sul fatto che si sia ridotto a fare un secondo reality dopo Music Farm, io personalmente adoro Ivan Cattaneo e sono molto felice che sia di nuovo visibile in televisione. Credo.
Non sorvoliamo invece sulla dichiarazione di Malgioglio: “Dopo una regina, una damigella ci stava bene.”
LaToya non può concludere la bella serata senza sottolineare che il nuovo naufrago “arriva da dietro”, scatenando una battaglia legale con gli autori del Bagaglino, gli eredi di Bombolo e Alvaro Vitali per appropriazione indebita di stile autoriale.
Io invece, concludo scrivendo che VOGLIO TERRY SCHIAVO.

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2 Comments:


At October 25, 2007 5:26 PM, Blogger Niky Rocks

Ma a questo punto ne vale la pena giocarci la Schiavo che potrebbe salvare l'intera edizione dell'anno prossimo? E poi: ma che razza di esemplari stanno mettendo su quella noiosissima isola? Ce ne fosse uno che non sia un cliché!
p.s.
Il telefilm della Cox è obbrobbrioso con tutte le B del mondo!

 

At October 26, 2007 7:23 AM, Blogger Niky Rocks

Ah, mi sono scordata di dirti che travirgolette sei fantastico.