Tuesday, October 23, 2007
posted by ghettoculturale at 11:15 AM



Le lunghe serate d'autunno possono essere davvero deprimenti.
A meno che la televisione non riservi perfette congiunture autoriali che fanno trascorrere il tempo velocemente e con il sorriso sulle labbra.
Tutto comincia la domenica, con il telefilm dell'anno (almeno secondo la redazione di Ghettoculturale, nella persona di me stesso).
Parliamo di DIRT, sul La7 alle 23.30.
La protagonista è Courteney Cox, che interpreta la terribile direttrice di un magazine di gossip.
Praticamente un concentrato al femminile di Lele Mora, Fabrizio Corona, Sandro Mayer e Alfonso Signorini.
Scoop pilotati, crudeltà da organigramma aziendale e un po' di spazio anche per i tormenti esistenziali di una donna sola ed incattivita.
Il lunedì, MTV propone uno di quegli show che l'Italia intera dovrebbe guardare e mandare a memoria: THE SEARCH FOR THE NEXT DOLL.
Un reality show che ha come scopo quello di trovare la settima Pussycat Doll. A contendersi il titolo, un plotone di aspiranti gnocche illetterate, uscite dai peggiori ghetti e dalle roulotte delle periferie statunitensi.
Una gara senza esclusione di colpi tra balletti, estenuanti sedute di vocalizzi, coreografi sull'orlo del cambio di sesso e discografici senza cuore.
La giuria delle varie esibizioni è composta da una mastodontica Lil'Kim, dal Megadirettore Esponenziale della Geffen e da lei.

Che non è la perfida madre di Fergie, bensì Robin Antin, il genio del male che ha inventato le Pussycat Doll.
Robin ha uno sguardo di ghiaccio, una scucchia da manuale e pretende il massimo dalle aspiranti Pussycat Dolls.
Non ci sono mestruazioni, crolli psichici o cali di zuccheri che tengano. Se Robin vuole vederti ballare, tu devi farlo.
Dai suoi occhi coriacei, a volte riescono a sgorgare timide lacrime, ma solo se deve eliminare una candidata che le sta particolarmente a cuore.
Il martedì, All Music propone "In prova- One week in fashion". Un altro reality show con ambizioni da occhio sociale. Documenta infatti la settimana di stage in aziende di moda di poveri malcapitati appena usciti da scuole di comunicazione.
Una goduria per ogni spettatore che abbia vissuto anche solo mezza giornata da stagista. Immaginatevi cosa voglia dire per me, che a 27 anni sto già al terzo stage.
I poveri sfigati si ritrovano alle prese con direttori marketing dalle lunghe basette e dalle corte meningi, tutor con gravi problemi di repressione sessuale e colleghi in preda a manie di sottomissione.
Il tutto commentato dalla malefica Michela Gattermayer, la subdola direttrice di Velvet.

Una donna che se la tira da morire nonostante sia la direttrice di un allegato di un quotidiano, e commenta senza pietà le performance degli sparuti stagisti. In più elargisce perle di saggezza sul mondo della moda manco fosse Anna Wintour. E soprattutto, HA IL COGNOME CHE HA.
Quasi troppa iconicità per Ghettoculturale.
Il mercoledì ci pensa LaToya nostra ad allietarci le serate, e non serve aggiungere altro.
Il giovedì non c'è assolutamente nulla da vedere, ma almeno per una sera si può far finta di avere una vita sociale e tentare di organizzare un aperitivo, o semplicemente dedicarsi alla lettura di uno straccio di libro.
Venerdì si va a ballare. Sabato si va a bere, o si guarda un film in DVx.
E come per magia, è di nuovo domenica.
Poi, ogni dì, c'è la soap.
Stiamo parlando dell'eterna Centovetrine. Sono stato un fan sfegatato di questa meraviglia catodica fin dal lontano 2002.
Ogni giorno a pranzo, insieme alle mie amiche Francesca e Caterina mi gustavo le improbabili vicende dei protagonisti, pensando a quanto deve essere bello non saper scrivere e campare con uno stipendio da autore di fiction.

Poi, quando quattro anni orsono venne fatto sparire il personaggio-chiave, ossia Marina Kroeger (magistralmente interpretata dalla subilme Raffaella Bergé), decisi di protestare.
Giurai a me stesso che mai più avrei visto Centovetrine.
Oggi, dopo quattro anni, i sapienti autori l'hanno fatta ritornare. A furor di popolo, Marina Kroeger è di nuovo nel cast.
Raffella Bergè può finalmente deliziare il pubblico con il suo stile recitativo unico, basato tutto sulla mimica dei capelli e delle sopracciglia. Chissenefrega degli altri personaggi e delle loro storie improbabili, ora che m'hanno ridato Marina Kroeger possono pure mettermi le luci peggiori, i dialoghi più agghiaccianti e gli arredamenti più sciatti. Io e il mio videoregistratore non aspettiamo altro.
 
2 Comments:


At October 24, 2007 1:25 AM, Anonymous V

OT: http://youtube.com/watch?v=rslVpyhpjj0

quintali di lov.

 

At October 24, 2007 1:45 AM, Anonymous StefyScottyRinaldy

Prima di leggere questo tuo ultimo post credevo, davvero, di essere l'unico spettatore di "The search for the next doll"... E credevo anche di essere l'unico essere pensante a programmarsi la vita in base al palinsesto televisivo...
Lo vedi che siamo fatti l'uno per l'altra?
Ripensaci...
Ti amo